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Come esprimere correttamente il proprio voto

Ci siamo, finalmente il 10 giugno è alle porte, finalmente Seveso potrà nuovamente tornare ad esprimersi per l’elezione del proprio Sindaco e del Consiglio Comunale.

Domenica i Sevesini potranno scegliere se rimanere legati alle solite facce della vecchia politica che ha amministrato Seveso negli ultimi 20 anni con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti, oppure provare a cambiare, proiettandosi nel futuro e riappropriandosi della propria città votando Antonio Cantore ed il Movimento 5 Stelle.

Come esprimere correttamente il proprio voto?

Barrando con una croce il nome del candidato sindaco, con un’altra croce il simbolo del Movimento 5 Stelle ed indicando al massimo due preferenze con alternanza di genere, ovvero una preferenza maschile ed una femminile.

Qui sotto un fac-simile della scheda elettorale.

In alternativa, per esprimere un voto utile senza rischiare di incappare in errori (magari persone anziane che non conoscono i candidati od il corretto metodo di voto), è sufficiente mettere una croce sul simbolo del Movimento. In questo modo il voto, pur non esprimendo preferenze, è valido per la lista ed il candidato Sindaco ad essa collegato.

BUON VOTO SEVESINI!

I nostri 10 punti per una Seveso migliore

Nella prossima settimana riceverete nella vostra cassetta delle lettere il nostro volantino dei 10 punti programmatici principali per una Seveso migliore.

Dieci punti sintetizzati da un programma molto più ampio, che vuole rimettere il cittadino al centro della vita della propria città.

Il 10 giugno si avvicina, e così come a livello nazionale, anche a livello locale c’è la possibilità di votare per il cambiamento.

Sevesini, non perdiamo questa occasione!

Qui di seguito un’anteprima.

Il Petizione Tour del Movimento 5 Stelle passerà da Seveso

SEVESO – Il Petizione Tour del Movimento 5 Stelle il 26 Maggio fa tappa a Seveso.

L’Eurodeputata Eleonora Evi sarà ospite presso l’Aula Magna della scuola Media di via De Gasperi dalle ore 18.00 per spiegare ai cittadini come inviare una richiesta o una denuncia al Parlamento Europeo attraverso uno strumento politicamente efficace ma poco conosciuto.

Eleonora Evi, che fin dall’inizio della legislatura a Bruxelles, nel 2014, lavora ed è impegnata all’interno della Commissione Petizioni del Parlamento Europeo spiegherà ai presenti gli strumenti di partecipazione a disposizione dei cittadini, in primis la Petizione presentata al Parlamento Europeo, nonché l’illustrazione del funzionamento della Commissione Petizioni:

“La Commissione Petizioni del Parlamento Europeo analizza le petizioni inviate dai cittadini europei e fornisce una risposta. Spesso, si ottiene un’azione da parte della Presidente della Commissione che consiste in una lettera formale inviata alle autorità locali, regionali, nazionali, in cui si esprime il sostegno alle istanze dei cittadini e si chiede di risolvere il problema. Per noi del M5S che abbiamo la partecipazione e la democrazia diretta nel DNA, questi strumenti sono utili e fondamentali. Scopo di questo incontro è proprio quello di spiegare ai cittadini, senza eccessivi tecnicismi, quali strumenti utilizzare per far arrivare la propria voce alle istituzioni europee.” Eleonora Evi

Interverranno alla serata il candidato Sindaco di Seveso Antonio Cantore ed i candidati Consiglieri della lista Movimento 5 Stelle Seveso, la cui idea è quella di presentare una petizione a favore dell’interramento della ferrovia che taglia in due Seveso e lo rende di fatto schiavo dei passaggi a livello.

Vi aspettiamo numerosi.

Antonio Cantore candidato Sindaco per il Movimento 5 Stelle di Seveso

Manca poco più di un mese alle elezioni comunali di Seveso e il Movimento 5 Stelle presenta ai cittadini i propri candidati.
Cittadini comuni, incensurati, non iscritti ad alcun partito politico che vogliono cambiare le cose dandosi da fare in prima persona. Persone normali, con un lavoro ed una famiglia, che hanno deciso di metterci la faccia per migliorare la propria città. Ognuno di loro ha firmato un documento importante che li obbliga ad impegnarsi attivamente per la propria cittadina senza fini personali e nel rispetto del programma presentato.
La lista è composta dal Portavoce Sindaco Antonio Cantore e da 11 candidati al ruolo di Consigliere Comunale; ecco i loro nomi:
Libero Andreani, Cristina Bonomi, Marina Balzarotti, Uliana Cantore, Dario Ciardelli, Francesco Mininni, Monica Percolla, Alessandro Perdon, Christian Pozzi, Luca Seregni, Giancarlo Terraneo.

Il Movimento 5 Stelle di Seveso ha organizzato, per il giorno 5 maggio, un incontro con la cittadinanza e la stampa dove presenterà il Candidato sindaco ed i candidati Consiglieri, sarà anche occasione per presentare le proprie idee per Seveso inserite nel programma, frutto del lavoro degli attivisti e del confronto con i cittadini. Non sarà un comizio politico ma un semplice confronto tra cittadini attivi “a 5 Stelle” ed altri cittadini che vogliono cambiare il futuro, migliorando la vita di Seveso. All’evento saranno presenti portavoce locali, regionali e nazionali.

Vi aspettiamo quindi sabato 5 maggio alle ore 18:00 presso il Caffè Manzoni, in via Manzoni n°2.

L’evento sarà inoltre occasione per raccogliere le firme necessarie per permettere al Movimento 5 Stelle di Seveso di partecipare alle prossime elezioni amministrative, firme che verranno raccolte anche nei banchetti che nelle prossime settimane faremo presso i mercati di Seveso.

#SevesoCittàAperta? Forse, intanto prepariamo il curriculum

Il Presidente del Consiglio Comunale di Seveso, Giorgio Garofalo, ha recentemente e ripetutamente pubblicizzato con l’hashtag #SevesoCittàAperta molte iniziative ed attività dell’Amministrazione; tra le altre, anche la pubblicazione sul sito del Comune di Seveso della convocazione di tutte le riunioni delle Commissioni comunali, affinché tutti i cittadini sevesini possano partecipare come uditori.

Questa iniziativa è stata accolta con estrema soddisfazione da chi, come noi del Movimento Cinque Stelle, incentiva la partecipazione diretta alla vita amministrativa.

Nel corso del neanche poco tempo finora trascorso, però, abbiamo nostro malgrado constatato che le Commissioni sono state pubblicizzate con un anticipo spesso insufficiente a permettere una reale partecipazione (p.es., lo stesso giorno dell’incontro). Talvolta, ne siamo certi, la stessa convocazione indirizzata ai partecipanti è stata protocollata oltre i termini previsti dal Regolamento comunale (almeno cinque giorni prima della data della riunione e per analogia, dal momento che in esso si contemplano solamente le Commissioni Urbanistica, Servizi Sociali, Artigianato e Pubblica Istruzione).

Lo stesso Garofalo ha pubblicamente riconosciuto tali ritardi; ma ha anche rassicurato che in futuro non sarebbe più successo. Non un secolo fa… era il 21 settembre 2015.

Garofalo Albericci

Tempo una settimana e… siamo punto e a capo: la convocazione della Commissione Servizi Sociali del 28 settembre viene pubblicizzata sul sito del Comune il giorno stesso!

Va be’, dai, non avranno ancora avuto il tempo di perfezionare le procedure…

Intanto arriviamo al 30 ottobre: per quel giorno è convocata la Commissione Capigruppo, ma ne sono a conoscenza a malapena i convocati: sul sito del Comune a tutt’oggi nessuna traccia!

Non finisce qui: a quei rompiscatole dei grillini pentastellati non va proprio giù che la Commissione Paesaggio di giovedì 5 novembre, pubblicizzata (questa volta sì) con largo anticipo, sia fissata ad un orario praticamente impossibile (le 12) per chi desiderasse partecipare; figuriamoci quale possa essere stata la loro reazione quando constatano che si è tenuta a porte chiuse, lasciando fuori dalla porta alcuni giornalisti che hanno chiesto di assistervi. Con quale motivazione? “Si tratta di una Commissione troppo tecnica, quindi di nessun interesse per stampa e cittadinanza…” (Il Cittadino del 7 novembre).

Sarà anche stata una Commissione tecnica (come tutte le altre d’altronde), anzi “troppo” tecnica, ma hanno trattato della installazione di “nuove tre antenne ed una parabola su ciminiera di via Zeuner – Telecom Italia spa” delle quali NES-SU-NO (residenti compresi) sarebbe venuto a conoscenza, se non a lavori esesuiti o se non fosse per quei famigerati rompiscatole grillini pentastellati (non trinariciuti, però) che si ostinano a volersi informare su cosa succede nel proprio Comune di residenza (e non solo)!

Quella della “Commissione prettamente tecnica” è una tesi sostenuta anche personalmente dal Sindaco sul Giornale di Seregno del 10 novembre: ci cadono le braccia, ma siamo purtroppo abituati alle sue risposte laconiche ed inconsistenti ed alla mancanza di più robuste argomentazioni. D’altra parte, a proposito del bando di gara per il trasporto scolastico pubblicato in piena estate, non più tardi di un mese fa non ci ha forse risposto che gli Uffici comunali sono aperti anche nel mese di agosto? Didascalico.

O vogliamo addirittura ricordare (correva l’anno 2014) una nostra analisi sulla Farmacia Comunale con l’invito (supportato da argomentazioni) a non esternalizzarne la gestione, tuttora senza uno straccio di risposta? Nullo.

Non immaginavamo comunque che per assistere ad una Commissione comunale fosse necessario possedere un adeguato (secondo lor signori) titolo di studio e forse anche una specializzazione… considereremo quindi l’ipotesi di presentarci alla prossima Commissione con il curriculum vitae alla mano!!

Nel frattempo ci rendiamo anche conto che – ohibò, speriamo di sbagliarci! – la convocazione della Commissione Paesaggio è sparita dal sito del Comune, ma almeno possiamo leggere il verbale n.3 della stessa (verbale è una parola grossa, è una tabellina tre per sette) da cui si evince che l’intervento di installazione delle tre nuove antenne ha avuto “esito sfavorevole” perché “risulta inadeguato in quanto peggiorativo rispetto alla già compromessa situazione esistente”. Meno male, finalmente una buona notizia.

Insomma, quanto sarebbe stato più semplice permettere di assistere alla Commissione in ossequio a quella trasparenza ed a quella apertura alla partecipazione tanto sbandierata, ma poco praticata…

Garofalo1

Rassicurando tutti che la nostra attività di “sorveglianza” non verrà mai meno, ci aspettiamo: che TUTTE le Commissioni continuino (si fa per dire…) ad essere pubblicizzate; che TUTTE le Commissioni siano pubbliche; che, nel caso si ritenga di doverle svolgere a porte chiuse, siano fornite ADEGUATA comunicazione e CONVINCENTI motivazioni; che venga condotta una significativa revisione del “Regolamento per la costituzione ed il funzionamento delle Commissioni comunali”.

Non ultimo, riteniamo doveroso che il Sindaco Butti ed il Presidente Garofalo porgano le proprie scuse a tutta la cittadinanza per la pessima gestione dei fatti esposti.

Come abbiamo già avuto modo di dire, si parte dalle piccole cose per fare bene il tutto.

MoVimento Cinque Stelle SeVeso

Un deja-vù al giorno toglie il cittadino di torno..

Pensiamo a quanto sia evidente che l’attuale Amministrazione Comunale nulla può e poco potrebbe fare per rendere Seveso un paese gradevole dall’oggi al domani: non diciamo fantastico, ma appena appena passabile.

Assistiamo così ad interventi del Sindaco, di Assessori e di Consiglieri Comunali che “ovviamente” si appellano a catastrofiche situazioni ereditate dalle precedenti Amministrazioni per giustificare le deludenti azioni di questa Giunta.

Potremmo parlare di mercatini, di eventi del Corpo Volontari della Protezione Civile oppure, semplicemente, di mamme che chiedono più attenzione nell’attuare “sbandierati” progetti ecologici inerenti l’infanzia fino ad arrivare alla cessione a privati della Farmacia Comunale (e in futuro, chissà, anche dell’area ex Piscina, come ventilato dal Sindaco Butti e dall’Assessore Rivolta in una agostana e poco seguita edizione del TG3 Lombardia), per renderci conto che nulla cambierebbe!

Il senso di smarrimento e disagio, provato dal lettore attento, permane; in tutte queste interviste si ha la classica sensazione di DEJA-VU’, propria della politica italiana, in cui esponenti di schieramenti diversi s’incolpano vicendevolmente di gestioni inefficaci ed inconcludenti; oppure amministratori comunali che rispondono a precise richieste della cittadinanza, con giri di parole e riferimenti eclatanti ad altro; una strategia comunicativa trita e ritrita che sconforta ed insulta l’intelligenza dei cittadini.

In questo panorama, dove i protagonisti sono sempre “altri”, emergono oggi, grazie alla “boutade” dell’Assessore alla Cultura Roberta Miotto, anche i cittadini, colpevoli, a suo dire, di una pigrizia ingiustificata nel partecipare al “nuovo” mercatino dell’hobbistica promosso da questa Giunta, evitando clamorosamente e volutamente di parlare della mala organizzazione a cui è stato sottoposto il mercatino stesso negli ultimi tempi.

Il primo errore commesso dall’attuale Amministrazione è stato quello di cambiare la domenica all’evento; il secondo, di aver imposto regole più restrittive per gli espositori dei vari banchetti, nonché più elevati standard qualitativi delle merci; per finire, ma pensiamo il più importante, l’aver fornito notizie lacunose e frammentarie ai Cittadini, pubblicizzando l’iniziativa solo sul sito web del Comune e poco altro. A proposito di questo: nell’era dei Social è possibile che sistematicamente non venga considerato l’uso di canali più diretti per i Cittadini diversi da quell’orrendo accrocchio, eredità (aridaje) della scorsa gestione? E’ così difficile integrare sui Social la condivisione delle attività del Comune?

Ora pensando di evitare ulteriori errori e la conseguente pioggia di critiche, l’Assessore Miotto butta lì con nonchalance un accenno incompiuto ad una possibile cessione della gestione a privati anche del mercatino, confermando tutti i limiti di questa Giunta Comunale, la predisposizione al pensiero unico che “privato” è meglio, oltreché all’incapacità di dare nuovo impulso vitale a Seveso… insomma, l’atteggiamento tipico di chi ha tutte le intenzioni di gettare la spugna, piuttosto che ammettere e correggere gli errori fatti!

Perché non ammettere che cambiare è stato un “errore” e tornare sui propri passi andando incontro alla gente ed alle esigenze contingenti? In attesa di un contributo attivo di idee da parte degli stessi Cittadini, non solo da parte delle (inerti) forze politiche, siamo sicuri che un atto del genere verrebbe apprezzato.

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Mercoledì ore 21.00, passa a trovarci

La nostra nuova vetrina, fonte di informazione non manipolata dai media.

La potete vedere tutti i giorni nella nostra sede di vicolo Giani Felice e, se passate il mercoledì sera, trovate anche gli attivisti Sevesini con cui scambiare quattro chiacchiere.

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Perchè non fate accordi?

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Le riflessioni di Davide Barillari, portavoce ‪#‎M5S‬ in regione Lazio:

“Ammetto di essere stato un dialogante, una persona che ha creduto in Zingaretti quando ha vinto le elezioni perche’ si era presentato con un buon programma e aveva proclamato di voler essere un presidente “di tutti”. Come candidato alla presidenza della Regione Lazio e come primo capogruppo M5S in regione, ero fermamente convinto nella capacita’ del M5S di mettersi in gioco anche discutendo apertamente con i suoi avversari, Pd e Pdl. Perche’ la poltica non e’ chiudersi in un fortino o dire sempre no su tutto. Dopo 1 anno dentro un istituzione vi posso dire che con questi LADRI non c’e’ comunicazione, non c’e’ speranza, non c’e’ un vero confronto. Perche’ ti danno ragione privatamente e poi in aula votano l’opposto di cio’ che ti hanno confidato un attimo prima. Il dialogo istituzionale, formale ed ufficiale, ci deve essere sempre con le altre forze politiche. Ma dopo la vergogna di queste ore, per come una forza democratica che rappresenta il 20% dell’elettorato e’ stata insultata, derisa e RICATTATA….dopo che questi COLLUSI hanno bocciato una commissione di inchiesta sulla malasanita’, il taglio ai vitalizi, il blocco alle societa’ di Cerroni, e tante altre vergogne delle quali si sono macchiati la coscienza, con questi CORROTTI non ci puo’ essere niente se non uno scontro politico quotidiano fra due opposti inconciliabili e incompatibili. […]

Noi dovremmo essere quelli che devono rapportarsi con il Pd di Zingaretti ? No grazie. Perche’ appena ti mostri disponibile se ne approfittano e abusano del loro potere per denigrarti, per delegittimarti, per trattarti da ingenuo e stupido. Si sono presi tutte le poltrone che potevano (dall’ufficio di presidenza alle commissioni) e bloccano tutte le leggi del M5S, le mozioni, le interrogazioni, le risoluzioni. Ogni atto che facciamo viene boicottato deliberatamente e costantemente. […]

Sono indegni di governare, e lo racconteremo in ogni agora’ e in ogni piazza che visiteremo nei prossimi mesi. Tutti devono sapere chi li sta governando in regione, cosa stanno combinando (vedi il condono edilizio di queste ore senza che nessun giornale ne abbia parlato, con la vergognosa complicita di legambiente) e quanto sia falso questo finto partito che si definisce “democratico” e invece e’ composto da incompetenti che abusano del loro potere per calpestare ad ogni occasione le minoranze. Oggi siamo piu’ convinti che mai che il movimento 5 stelle e’ OLTRE tutto questo, e che fra 4 anni la Regione Lazio cadra’ sotto gli scandali e gli arresti. Saremo noi a governare e dimostreremo di essere completamente diversi da loro.”

 

Confrontiamoci – Resoconto della serata

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Grande serata di confronto quella che si è svolta ieri a Seveso sull’argomento Inceneritore di Desio e corretta gestione dei rifiuti pubblici. Come Movimento 5 Stelle abbiamo voluto coinvolgere i cittadini sul confronto tra le pubbliche amministrazioni che hanno votato a favore del piano Bea e chi invece intende il trattamento dei rifiuti in modo diverso.

La scaletta degli interventi comprendeva:
– Gianmarco Corbetta (Consigliere Regionale – Portavoce M5S Lombardia)
– Enzo Favoino (Coordinatore del Comitato Scientifico Rifiuti Zero Europa)
– Stefano Caldirola (Responsabile Gelsia)

Il nostro Massimiliano Albericci ha fatto da mediatore ad una sala gremita di gente curiosa e interessata. Unica pecca della serata è che gli unici a rispondere presente all’invito siano stati l’assessore Rivolta di Seveso e il sindaco De Luca di Limbiate. Delle altre amministrazioni solo alcune hanno declinato l’invito mentre dalle altre solo un assordante silenzio. Un plauso che va dato a queste due amministrazioni è quello di averci messo la faccia e di essersi aperti alla discussione su soluzioni alternative. Questo ha portato alla scoperta che entrambi gli interlocutori non sono convinti del voto espresso. La posizione di Seveso, già dubbiosa al momento della firma a quanto pare, e di Limbiate, a seguito tra l’altro di serate informative come questa, potrebbe cambiare e far saltare l’accordo che è stato firmato 2 mesi or sono. Riguardo a Seveso il dubbio che ci è rimasto è perchè, mentre il Sindaco di Limbiate enfatizzava di aver agito in nome e per conto del proprio consiglio comunale votante, il Sindaco Butti non si sia nemmeno preoccupato di aprire un dibattito interno al consiglio comunale per cercare di trovare delle possibili alternative.

Per questo siamo contenti che entrambe le amministrazioni abbiano chiarito che l’accordo con Bea si rinnova annualmente e che entrambi vogliano portare le criticità che sono state sollevate durante la serata al CdA di Bea per modificare l’accordo ratificato. Come ricorda Corbetta in un comunicato ogni promessa, soprattutto se fatta di fronte ai cittadini, è debito e occorre passare subito dalle parole ai fatti.

A Seveso e in Brianza si sta decidendo la gestione dei rifiuti dei prossimi decenni: continuare a bruciare i rifiuti è davvero necessario? Rifiuti Zero è un obiettivo raggiungibile? Cosa conviene al cittadino? Queste erano le domande di partenza a cui Favoino in maniera tecnica e Corbetta sotto l’aspetto più politico-giurisdizionale, integrati da Caldirola e dalla sua esperienza sul campo, hanno risposto proponendo le loro soluzioni.

Corbetta ha evidenziato come gli orientamenti di Regione Lombardia vadano in senso opposto, prevedendo una progressiva dismissione degli impianti alla luce di una sovracapacità impiantistica già oggi presente in Regione, che si andrà ad accentuare sempre più in futuro.

Favoino ha spiegato la strategia Rifiuti Zero, che prevede come presupposto imprescindibile proprio lo spegnimento dei forni e un forte impegno alla riduzione e al riciclaggio di tutti i rifiuti prodotti, mentre Caldirola ha presentato l’interessante esperienza condotta da Gelsia Ambiente a Lissone con l’introduzione della tariffa puntuale (chi meno inquina meno paga), che ha prodotto risultati eccellenti nella riduzione e nella raccolta differenziata dei rifiuti. Sperimentazione che a breve dovrebbe partire anche nel comune di Seveso, nella zona 3.

Per finire, dalle 23 alle 00.30, si è passati alle domande della platea che hanno dimostrato ancora una volta l’interesse del pubblico, preparato sotto molti aspetti, per questo argomento. Interesse che, anche se sfociato talvolta in polemica, è costruttivo ed è stato la base e l’obiettivo che come Movimento 5 Stelle ci eravamo prefissati.

Sentire l’AD di Gelsia, Alessandro Boneschi, voler puntualizzare alcuni argomenti, sentire cittadini da Meda, Limbiate, Varedo, Paderno, Seveso, Cesano Maderno, Desio porre le loro domande e riflessioni ci da la misura di quanto l’argomento sia vivo e attuale. Continuiamo come ieri sera a parlarne, CONFRONTIAMOCI.

Gruppo Comunicazione M5S Seveso

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Discorso di Fine Anno di Beppe

Buon Anno a tutte le italiane e a tutti gli italiani in ascolto ovunque voi siate.

Vi guardo, vi vedo attraverso la Rete. So tutto di voi. Vi controllo. E mi domando dopo tutti questi anni passati a denunciare, organizzare, promuovere iniziative di ogni genere, mi domando cosa state aspettando? Nessuno risolverà i vostri problemi se voi non inizierete per primi. Avete ancora il coraggio di votare per chi ha rovinato il Paese? Continuate a farlo se volete, ma non vi lamentate allora. Non ne avrete il diritto. Il MoVimento 5 Stelle è la vostra ultima speranza prima dello sfascio. Noi siamo voi.

Abbiamo contro tutti, tranne chi ci segue e ci ha dato il voto. Partiti, giornali, banche, televisioni, la massoneria, la BCE, le lobby. Siamo consapevoli che abbiamo rotto i giochi di vent’anni tra Berlusconi e il Pd, senza di noi, senza il voto palese chiesto da noi, Berlusconi sarebbe ancora senatore. Sono furiosi, stavano così bene prima.. Abbiamo salvato la Costituzione impedendo lo scempio dell’articolo 138, i nostri parlamentari sono saliti persino sul tetto di Montecitorio per impedirlo. In Parlamento comandano le lobby, i partiti nominano solo delle teste di legno che obbediscono agli ordini. I lobbisti si chiamano tra gli altri De Benedetti, Caltagirone, Berlusconi, Benetton, guardate i loro patrimoni e capirete che per loro la crisi di questi anni non è mai esistita, anzi è stata una grande opportunità. Un (ex?) lobbista finito in galera, Ligresti, era persino in rapporti stretti con la Cancellieri, ministro della Giustizia. Il M5S ha chiesto le dimissioni della Cancellieri e ha votato per farla dimettere, i partiti l’hanno salvata.

Il M5S fa quello che dice. Ha votato per la decadenza del Porcellum, unica forza politica ad appoggiare la mozione Giachetti del Pd che ha votato contro compatto, Letta per primo. Noi facciamo quello che diciamo. Abbiamo restituito 42 milioni di rimborsi elettorali, i parlamentari si sono tagliati lo stipendio per creare un fondo, ad oggi di due milioni e mezzo di euro, a favore delle piccole e medie imprese in difficoltà. I partiti dicono quello che non fanno e che non faranno. Dicono di tagliare le tasse e invece le aumentano. Aboliscono i finanziamenti pubblici e invece li incassano. Acquistano i cacciabombardieri F35 dopo aver affermato il contrario in campagna elettorale. Ogni loro parola è una menzogna che viene propagandata dalle televisioni di Stato attraverso i servi dei partiti. Il Paese è allo stremo e lo prendono per il culo con la ripresa quando è chiaro che con questi la ripresa non ci sarà mai. Il Paese ha bisogno di una scossa, ma quella scossa non può venire solo da me, dai ragazzi in Parlamento, da Casaleggio, dagli attivisti sul territorio, deve venire anche da voi. Non ditemi che non sapete come fare. Dovete informare chiunque conoscete, diffondere la verità, denunciare, impegnarvi in prima persona. Siete sfiduciati? Bene, allora è il momento giusto per ripartire. Che alternative avete? Quelle di vedere i vostri figli partire o di diventare precari a vita in questo Paese? Di perdere i diritti sociali conquistati in un secolo di battaglie? Stiamo perdendo tutto, sovranità monetaria, fiscale, territoriale, economica, bancaria. L’Italia non è stata fatta dai nostri nonni e bisnonni, dal Risorgimento e dalla Resistenza, per diventare un oggetto di liquidazione da parte di una classe politica dominata dai lobbisti che hanno creato il debito pubblico spolpandola attraverso grandi appalti e concessioni pubbliche.

L’Italia non è cosa loro. Avevano una possibilità di cambiamento dopo le elezioni di primavera nominando un nuovo presidente della Repubblica con Rodotà e un nuovo governo, Napolitano ha bloccato tutto, si è fatto rieleggere contro la Costituzione, ha battezzato il governo delle larghe intese con un pluri processato in seguito condannato per truffa fiscale. Tutto, ma non il cambiamento.

A gennaio presenteremo l’impeachment contro Napolitano, spero che come Cossiga si dimetta prima. Lo dico per lui. Non può più permettersi di bloccare un Paese. La Corte Costituzionale dopo otto anni si è pronunciata sulla legge elettorale. A cosa serve una Corte che decide dopo otto anni? Non serve a nulla. E’ chiaro che può pronunciarsi solo le condizioni politiche glielo consentono. Non è autonoma dai partiti come ha dimostrato l’elezione di Amato, l’ex tesoriere di Craxi che nulla sapeva delle tangenti di Tangentopoli, da parte di Napolitano. La Corte ha in sostanza dichiarato la legge elettorale incostituzionale per l’enorme premio di maggioranza e per la mancanza di scelta del candidato. Un ragazzo di terza media l’avrebbe deciso in mezz’ora, loro ci hanno impiegato otto anni, noi lo abbiamo denunciato dal 2006, dalla sua entrata in vigore, e abbiamo raccolto 350.000 firme per cambiare la legge. Ci hanno riso in faccia. Il Parlamento è quindi incostituzionale, eletto grazie a una legge che ha permesso ai vari Berlusconi, Casini e Bersani di mettere nei migliori dei casi delle teste di legno, nel peggiore amici degli amici, parenti e amanti. Questo parlamento di nominati che hanno tratto beneficio dal Porcellum non ha l’autorità per definire una nuova legge elettorale.

Si deve ripristinare la legge precedente, il Mattarellum, e andare alle elezioni. Il nuovo Parlamento discuterà la nuova legge. Non si può chiedere a dei ladri di fare una legge sui furti. Il Paese ha bisogno di misure urgenti per la piccola e media impresa, come l’abolizione dell’IRAP e la detassazione degli utili reinvestiti in azienda, e il reddito di cittadinanza per chi non ha né reddito, né lavoro. Il M5S ha proposto queste misure ed è sempre stato bocciato. Le ripresenteremo e se andremo al governo le attueremo nei primi 100 giorni. Bisogna anche guardare lontano, l’Italia ha bisogno di piani quinquennali per l’energia, le telecomunicazioni, l’ambiente, il turismo, la cultura. Se andremo al governo sarà una nostra priorità. Nel 2014 ci sono le europee, il M5S parteciperà per vincerle, per ridare all’Italia un ruolo centrale in Europa. Le politiche economiche europee sono contro gli interessi nazionali, dettate dagli interessi tedeschi, le ricontratteremo e se necessario disdetteremo accordi firmati da altri governi che non hanno mai sentito la necessità di informare o consultare gli italiani come Monti cha ha firmato un taglio di 50 miliardi all’anno dal 2015 nel bilancio dello Stato per 15/20 anni.

L’euro non è un tabù, gli italiani attraverso un referendum dovranno decidere se adottarlo o meno. Il futuro può essere bellissimo, ma dipende soprattutto da voi. In alto i cuori. Vinceremo noi.

Buon anno da Beppe Grillo.