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Riprese Consiglio Comunale di Seveso del 19/12/2018

Di seguito pubblichiamo le riprese effettuate del Consiglio Comunale del 19/12/2019.

Ci è gradita l’occasione per porgere a tutti i cittadini Sevesini i nostri sinceri auguri per un sereno e proficuo 2019.

Movimento 5 Stelle Seveso

Consiglio Comunale del 30.11.2015

Pubblichiamo integralmente le riprese che noi attivisti del MoVimento 5 Stelle di SeVeso abbiamo fatto in occasione del Consiglio Comunale del 30/11/2015.

Ordine del giorno:

1. ASSESTAMENTO GENERALE DI BILANCIO – VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2015 E AL BILANCIO PLURIENNALE 2015-2017.
Buona visione,
MoVimento 5 Stelle SeVeso.

Consiglio Comunale del 17/11/2015

Continua la nostra attività di ripresa delle sedute del Consiglio Comunale.

Le immagini che pubblichiamo oggi sono relative alla seduta del 17/11/2015, questo l’ordine del giorno:

1. RISPOSTA A INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE.

2. MUTUI A TASSO FISSO CONTRATTI CON LA CASSA DEPOSITI E PRESTITI –
RINEGOZIAZIONE – DEBITO RESIDUO DI € 5.216.249,09.

3. MANIFESTO DI BRIANZA SICURA – PROTOCOLLO D’INTESA TRA COMUNI PER UN IMPEGNO COMUNE NEL CONTRASTO ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA DI STAMPO MAFIOSO E AL FENOMENO DELLA CORRUZIONE, PER UNA PERMANENTE DIFFUSIONE DELLA CULTURA DELLA LEGALITA’.

4. DETERMINAZIONE DELLA MISURA MENSILE DELL’INDENNITA’ DI FUNZIONE SPETTANTE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE E DEL GETTONE DI PRESENZA SPETTANTE AI CONSIGLIERI COMUNALI PER L’ANNO 2015.

5. SURROGAZIONE DEL SIG. DONGHI ROBERTO NELLA CARICA DI COMPONENTE DELLA COMMISSIONE BIBLIOTECA.

 

Buona visione,

MoVimento 5 Stelle SeVeso.

 

#SevesoCittàAperta? Forse, intanto prepariamo il curriculum

Il Presidente del Consiglio Comunale di Seveso, Giorgio Garofalo, ha recentemente e ripetutamente pubblicizzato con l’hashtag #SevesoCittàAperta molte iniziative ed attività dell’Amministrazione; tra le altre, anche la pubblicazione sul sito del Comune di Seveso della convocazione di tutte le riunioni delle Commissioni comunali, affinché tutti i cittadini sevesini possano partecipare come uditori.

Questa iniziativa è stata accolta con estrema soddisfazione da chi, come noi del Movimento Cinque Stelle, incentiva la partecipazione diretta alla vita amministrativa.

Nel corso del neanche poco tempo finora trascorso, però, abbiamo nostro malgrado constatato che le Commissioni sono state pubblicizzate con un anticipo spesso insufficiente a permettere una reale partecipazione (p.es., lo stesso giorno dell’incontro). Talvolta, ne siamo certi, la stessa convocazione indirizzata ai partecipanti è stata protocollata oltre i termini previsti dal Regolamento comunale (almeno cinque giorni prima della data della riunione e per analogia, dal momento che in esso si contemplano solamente le Commissioni Urbanistica, Servizi Sociali, Artigianato e Pubblica Istruzione).

Lo stesso Garofalo ha pubblicamente riconosciuto tali ritardi; ma ha anche rassicurato che in futuro non sarebbe più successo. Non un secolo fa… era il 21 settembre 2015.

Garofalo Albericci

Tempo una settimana e… siamo punto e a capo: la convocazione della Commissione Servizi Sociali del 28 settembre viene pubblicizzata sul sito del Comune il giorno stesso!

Va be’, dai, non avranno ancora avuto il tempo di perfezionare le procedure…

Intanto arriviamo al 30 ottobre: per quel giorno è convocata la Commissione Capigruppo, ma ne sono a conoscenza a malapena i convocati: sul sito del Comune a tutt’oggi nessuna traccia!

Non finisce qui: a quei rompiscatole dei grillini pentastellati non va proprio giù che la Commissione Paesaggio di giovedì 5 novembre, pubblicizzata (questa volta sì) con largo anticipo, sia fissata ad un orario praticamente impossibile (le 12) per chi desiderasse partecipare; figuriamoci quale possa essere stata la loro reazione quando constatano che si è tenuta a porte chiuse, lasciando fuori dalla porta alcuni giornalisti che hanno chiesto di assistervi. Con quale motivazione? “Si tratta di una Commissione troppo tecnica, quindi di nessun interesse per stampa e cittadinanza…” (Il Cittadino del 7 novembre).

Sarà anche stata una Commissione tecnica (come tutte le altre d’altronde), anzi “troppo” tecnica, ma hanno trattato della installazione di “nuove tre antenne ed una parabola su ciminiera di via Zeuner – Telecom Italia spa” delle quali NES-SU-NO (residenti compresi) sarebbe venuto a conoscenza, se non a lavori esesuiti o se non fosse per quei famigerati rompiscatole grillini pentastellati (non trinariciuti, però) che si ostinano a volersi informare su cosa succede nel proprio Comune di residenza (e non solo)!

Quella della “Commissione prettamente tecnica” è una tesi sostenuta anche personalmente dal Sindaco sul Giornale di Seregno del 10 novembre: ci cadono le braccia, ma siamo purtroppo abituati alle sue risposte laconiche ed inconsistenti ed alla mancanza di più robuste argomentazioni. D’altra parte, a proposito del bando di gara per il trasporto scolastico pubblicato in piena estate, non più tardi di un mese fa non ci ha forse risposto che gli Uffici comunali sono aperti anche nel mese di agosto? Didascalico.

O vogliamo addirittura ricordare (correva l’anno 2014) una nostra analisi sulla Farmacia Comunale con l’invito (supportato da argomentazioni) a non esternalizzarne la gestione, tuttora senza uno straccio di risposta? Nullo.

Non immaginavamo comunque che per assistere ad una Commissione comunale fosse necessario possedere un adeguato (secondo lor signori) titolo di studio e forse anche una specializzazione… considereremo quindi l’ipotesi di presentarci alla prossima Commissione con il curriculum vitae alla mano!!

Nel frattempo ci rendiamo anche conto che – ohibò, speriamo di sbagliarci! – la convocazione della Commissione Paesaggio è sparita dal sito del Comune, ma almeno possiamo leggere il verbale n.3 della stessa (verbale è una parola grossa, è una tabellina tre per sette) da cui si evince che l’intervento di installazione delle tre nuove antenne ha avuto “esito sfavorevole” perché “risulta inadeguato in quanto peggiorativo rispetto alla già compromessa situazione esistente”. Meno male, finalmente una buona notizia.

Insomma, quanto sarebbe stato più semplice permettere di assistere alla Commissione in ossequio a quella trasparenza ed a quella apertura alla partecipazione tanto sbandierata, ma poco praticata…

Garofalo1

Rassicurando tutti che la nostra attività di “sorveglianza” non verrà mai meno, ci aspettiamo: che TUTTE le Commissioni continuino (si fa per dire…) ad essere pubblicizzate; che TUTTE le Commissioni siano pubbliche; che, nel caso si ritenga di doverle svolgere a porte chiuse, siano fornite ADEGUATA comunicazione e CONVINCENTI motivazioni; che venga condotta una significativa revisione del “Regolamento per la costituzione ed il funzionamento delle Commissioni comunali”.

Non ultimo, riteniamo doveroso che il Sindaco Butti ed il Presidente Garofalo porgano le proprie scuse a tutta la cittadinanza per la pessima gestione dei fatti esposti.

Come abbiamo già avuto modo di dire, si parte dalle piccole cose per fare bene il tutto.

MoVimento Cinque Stelle SeVeso

Seveso e la Rete

Siamo nel 2015, viviamo in una società continuamente connessa alla rete tramite PC, smartphone e tablet; la Rete è diventata veicolo di informazioni ed aggiornamenti in tempo reale sui fatti del mondo.
Possiamo video-chiamare gratis dal telefonino, pubblicare le nostre foto, ritrovare vecchi compagni di scuola e, cosa non da poco, condividere tutte quelle notizie che ci paiono interessanti e che vorremmo far conoscere ai nostri amici.
Si condivide l’articolo del quotidiano online, del sito di informazione, del blog di questo o quel giornalista, della pagina facebook che ci informa sulla salute.
Insomma, oggi tutti i siti internet permettono di condividere tutto con tutti.

Abbiamo detto tutti i siti internet?
Scusate, sbagliavamo. Tutti tranne quello del Comune di Seveso.

Non è accettabile che nel 2015 un sito non permetta di condividere con un click le informazioni in esso contenute. Informazioni importanti, opportunità che spesso non arrivano ai diretti interessati perché questi non seguono costantemente il sito, ma che magari scoprirebbero se fosse possibile condividerle.
Non è accettabile che un Comune come Seveso non abbia almeno una pagina facebook.
Non è accettabile che un Comune come Seveso abbia un sito internet pessimo ed anche mal funzionante. Sono mesi che la funzione di ricerca è fuori uso. Assurdo.

Attenzione, non stiamo chiedendo la luna, sia chiaro.
Non stiamo chiedendo (anche se sarebbe molto utile e bello) di aderire al progetto “Decoro Urbano”, un’applicazione con cui segnalare al comune buche, sporcizia, atti vandalici e discariche abusive; applicazione a cui ha aderito tra gli altri anche il Comune di Meda.
Stiamo chiedendo di offrire almeno i servizi informatici minimi che la Cittadinanza di Seveso dovrebbe vedersi garantiti.

Invitiamo dunque l’Amministrazione Comunale a mettere mano al sito istituzionale, a svecchiarlo e a dare a Seveso uno strumento di comunicazione attuale, più user-friendly e più social, non fermo alla preistoria di internet. Un sito che permetta di condividere sulla propria pagina facebook i link per informarsi sul bonus bebè, i nuovi orari della biblioteca e la data del prossimo Consiglio Comunale.
I giovani d’oggi (ma anche tanti adulti) si informano tramite la rete, avere uno strumento obsoleto non aiuta i cittadini ad avvicinarsi alla vita del comune: non sottovalutate questo problema.

Movimento Cinque Stelle – Seveso

 

Serata dedicata al microcredito per le piccole e medie imprese

Il Movimento 5 Stelle di Seveso organizzerà una serata dedicata alle piccole e medie imprese in cui relatori del calibro di Paola Carinelli, Davide Tripiedi, Daniele Pesco e Dino Alberti, tutti parlamentari eletti nel Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati, parleranno del microcredito che sarà possibile richiedere dalle PMI grazie al fondo creato dal taglio degli stipendi di tutti i parlamentari del Movimento 5 Stelle.

Vuoi aprire un’attività? Bene!

Il fondo per il microcredito punta a far partire migliaia di attività e creare nuove opportunità di lavoro grazie a finanziamenti fino a 25.000 euro, rimborsabili in 10 anni a tassi bassissimi e senza garanzie reali (no alle ipoteche su case e terreni).

Grazie al lavoro del Movimento 5 Stelle finalmente un aiuto per far partire migliaia di nuove imprese!

Vi aspettiamo dunque il 15 maggio, alle ore 21.00, presso l’aula magna delle scuole medie “Leonardo da Vinci” in via De Gasperi a Seveso.

JpegMicrocreditoridotta

8×1000 all’edilizia scolastica

8x1000

Siamo in periodo di dichiarazioni dei redditi e, grazie ad un emendamento proposto dal Movimento 5 Stelle alla legge di stabilità 2014, dallo scorso anno firmando nella casella STATO i contribuenti destinano parte del loro 8×1000 irpef all’edilizia scolastica, vera e propria emergenza nazionale.

Le opere riguardano la ristrutturazione, la messa in sicurezza, l’efficientamento energetico, l’adeguamento antisismico ed il superamento delle barriere architettoniche degli edifici scolastici.
Risulta dunque importante firmare e far firmare nella casella STATO, per garantire più fondi alle scuole e di conseguenza più sicurezza per gli studenti.

Raccolta firme #fuoridalleuro

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Ricordiamo a tutti i cittadini di Seveso che, presso l’ufficio anagrafe, abbiamo depositato i moduli per la raccolta firme per consentire agli Italiani di potersi esprimere, tramite referendum, sull’opportunità continuare a rimanere nell’Euro o riappropriarsi della sovranità monetaria.
Potete firmare presso gli uffici di viale Vittorio Veneto (ufficio anagrafe del Comune) in questi orari:
Lun : 10:00/13:45
Mar : 9:00/13:00
Mer : 14:30/18:00
Gio : 9:00/13:00
Ven : 9:00/13:00
Sab : 9:15/11:45

Scandalo macchinisti-lumaca di Trenord: M5S porta il caso in Consiglio Regionale.

Sul caso dei “macchinisti-lumaca“, il M5S Lombardia presenterà nei prossimi giorni un atto urgente in Consiglio Regionale. Iolanda Nanni, consigliere regionale e membro della Commissione Infrastrutture, dichiara: “è paradossale che, mentre Trenord, non più tardi del 28 gennaio scorso, presentava in pompa magna un programma avente come principale obiettivo la puntualità, si scopra che all’interno del rapporto contrattuale vigente coi dipendenti vi siano articoli, come l’art. 54, che possono indurre lo stesso personale ad adottare comportamenti esecrabili come quello di rallentare la marcia del treno per guadagnare di più.”

“Come più volte abbiamo denunciato – prosegue la portavoce regionale pentastellata – lo stato di degrado e di sofferenza delle linee ferroviarie lombarde è già allarmante di suo, con un indice di puntualità al 72% fra i più bassi della storia del servizio ferroviario regionale: 3 assessori regionali ai trasporti in meno di due anni di legislatura, titubanze e palleggiamenti sulla nomina del nuovo amministratore delegato Trenord hanno purtroppo inciso su questo stato. Inoltre lo scorso 19 febbraio abbiamo audito la nuova AD  in Commissione Trasporti ed in quella sede presentò un piano di interventi finalizzato ad alzare l’indice di puntualità dei treni, anche attraverso specifici corsi di formazione a 3.200 dipendenti. Certo è che se si fanno corsi, ma non si interviene sulle clausole contrattuali, e in particolare sull’art. 54, si rischia non solo di indurre a comportamenti dolosi, ma anche e soprattutto a mettere a rischio la sicurezza dell’utenza.”

“È infatti noto” – conclude la portavoce regionale – “che l’obiettivo principale di un macchinista del treno sia quello di portare in sicurezza il proprio treno a destinazione e nello svolgimento del suo lavoro deve essere messo in condizioni di agire con lucidità, razionalità e responsabilità, nonché prontezza di riflessi nelle situazioni di emergenza. Proprio per garantire tali caratteristiche non è opportuno adottare clausole che incentivino a prolungare i tempi del proprio turno, ma al contrario sarebbe auspicabile prevedere meccanismi di premialità mirati alla puntualità ed agli standard di sicurezza.”

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Iolanda Nanni – Consigiere Regionale del M5S Lombardia

Vittoria M5S: voto elettronico e referendum per dare più risorse alla Lombardia.

Grazie al MoVimento 5 Stelle, per la prima volta nella storia del nostro paese, un’istituzione adotta il voto elettronico per i referendum, uno strumento concreto di democrazia diretta e partecipata.

Con la nostra proposta di legge, approvata oggi dal Consiglio Regionale, riavviciniamo finalmente la politica alla gente. La vera democrazia non è quella in cui i partiti decidono “al posto” dei cittadini, ma “con” i cittadini, e per fare questo non c’è strumento migliore del referendum che, grazie al voto elettronico, potrà svolgersi con maggiore frequenza,restituendo davvero al popolo quella “sovranità” che gli è riconosciuta dalla Costituzione, abbattendo i costi e il rischio di brogli elettorali.

Ma questa è solo la prima importante vittoria ottenuta per i cittadini e per la democrazia. Oggi infatti il Consiglio ha dato il via libera a una consultazione popolare per chiedere ai cittadini se la Lombardia debba assumere più competenze e gestire le sue risorse sulla base dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione. Alla fine la maggioranza ci ha ascoltato convergendo sulla nostra proposta: è scesa dal piedistallo delle utopie indipendentiste e chiaramente incostituzionali a favore di una soluzione democratica, costituzionale e che non crea alcun disagio, o toglie risorse, agli altri territori d’Italia.

Infatti da tempo stavamo lavorando su questo articolo della carta costituzionale
per proporre una gestione diretta delle risorse fiscali sul territorio regionale al posto dell’attuale discrezionalità del loro utilizzo da parte del governo centrale.

La Lombardia da tempo assiste impotente al suo tramonto, che inevitabilmente passa per la chiusura e l’esodo di centinaia di imprese, fabbriche, esercizi commerciali. Non ci sono neppure i fondi per evitare nuovi dissesti idrogeologici, per ricostruire case e infrastrutture spazzate via dai terremoti e dalle alluvioni.

Invece, con l’Articolo 116 comma 3 della Costituzione, la regione potrà gestire autonomamente almeno una parte degli oltre 40 miliardi presenti nel bilancio dello stato regionalizzato e destinarli all’istruzione, ai beni culturali, all’ambiente: un risparmio di quasi un miliardo di euro da utilizzare sul territorio diminuendo le tasse, investendo sul trasporto pubblico locale, prevenendo i dissesti idrogeologici e collocando risorse sull’innovazione e la ricerca per le PMI.

Ci davano per visionari eppure, anche dai banchi dell’opposizione, siamo riusciti a rispettate l’impegno preso con i cittadini portando avanti il sogno di democrazia diretta che Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio hanno realizzato aggregando più di nove milioni di italiani con i portavoce nelle istituzioni!

E non accettiamo moralismi sui costi del referendum dal PD, una forza politica ormai completamente avulsa da questo consiglio regionale, lontana dalle esigenze dei cittadini e vicina solo a quelle centriste di Renzi. Per il M5S dare la voce ai cittadini non è uno spreco ma un investimento. Come si permettono di parlare di sprechi? Loro che votarono a braccetto con la Lega per mantenere immacolato il privilegio dello stipendio? Loro che hanno stanziato 300 milioni di nuovi finanziamenti per lo scempio dell’autostrada Bre.Be.Mi, un’opera che non doveva costare niente alle casse pubbliche?

Vogliamo avvicinare le risorse verso il basso perché siamo convinti che i cittadini sul territorio siano in grado di gestirle meglio, senza sprechi e bypassando l’impasse burocratico del governo centrale che fagocita soldi e speranze: oggi abbiamo ridato le chiavi della Lombardia ai legittimi proprietari, i cittadini.

I portavoce del M5S Lombardia