L’Infanticidio di Madre Patria

di Emma Galasso
(attivista Seveso 5 Stelle)

 L’INFANTICIDIO di Madre Patria
( breve trattato sulla rivoluzione francese – 1789)

Sono trascorsi pressappoco 225 anni dalla Rivoluzione Francese ma politici e governanti non hanno ancora capito che la storia, ciclicamente  si ripropone, sempre  uguale a se stessa,  anche a distanza di secoli !!

Vorrei ripercorrere questi nostri anni all’insegna della triste austerity che porterà al collasso il nostro paese e l’intera Europa, ma con i relativi riferimenti storici.

Poiché la realtà è proprio ed esclusivamente questa: una rivoluzione non diventa tale solo perché qualcuno la agita e la invoca come uno spettro.

La rivoluzione è un germe che si radica e cresce in terreni fertili come le diseguaglianze socio-economiche, la disoccupazione, la povertà e per finire con politiche e politicanti fallimentari…

Analizziamo i fatti estremamente significativi di governi illegittimi ed incostituzionali quali: Monti e Letta, entrambi studiati a tavolino dal nostro Presidente della Repubblica democratica italiana, che di democratica ormai gli è rimasto soltanto il nome, con la benedizione della nostra tanto ferrea Europa!

Dimentichiamo i loschi figuri susseguitisi in un ventennio, come satelliti arroccati ai loro privilegi che hanno portato questo paese alla bancarotta; personaggi opachi e torbidi che, ancora oggi, gravitano attorno ad un sistema destinato a implodere in se stesso.

Scopo principale del governo sarebbe di guidare il proprio paese alla prosperità economica e sociale per permettere ai propri cittadini di perseguire il fine della felicità.

Tale obiettivo è stato soppiantato dallo schiavismo e sudditanza al dio DENARO che rende sì, la vita più facile, ma può mutarsi in una ghigliottina per chi pensa che, questo dio, debba essere solo al servizio di pochi potenti privilegiati, solo perché nati con cognomi altisonanti.

Esempi potrebbero essercene finché il sonno non prenda il sopravvento su elenchi infiniti, ma non vorrei avventurarmi troppo in Schindler’s list che nulla hanno in comune con la pietà e la generosità d’animo del vero protagonista della storia.

Ci basti ricordare che nel 1789 ci fu la presa della Bastiglia (fortezza adibita a carcere) ma nel nostro caso il governo ci ha già agevolato, ché le nostre “Bastiglie” , a breve, verranno chiuse ai criminali, i quali potranno liberamente circolare per le nostre città, per cui avremo anche un problema in meno, forse…

Ma dove eravamo rimasti? Perché scoppiò la rivoluzione Francese?

Le cause scatenanti di disordini e tumulti  furono molteplici, quali un lungo e rigidissimo inverno, seguito da un altrettanto periodo di siccità che portò, suo malgrado, ad una biblica carestia, il debito francese che cresceva vertiginosamente a dismisura, solo per consentire alla famiglia Reale ed alla Corte di Aristocratici di vivere nell’agiatezza, nel lusso più sfrenato, per cene e vestiti eleganti con annessi intrattenimenti da nababbi e le enormi spese per armamenti militari, mentre le casse dello Stato erano completamente vuote.

In questo panorama desolante, il Reale di Francia, anziché acquistare derrate alimentari per la popolazione ormai allo stremo, decise un  nuovo aumento delle imposte, a carico esclusivo del popolo già affamato, a favore di una completa detassazione da parte di nobili e prelati, per fare in modo che aristocrazia e Clero, non rimanessero orfani dei loro costosi e futili sollazzi.

Troviamo delle analogie?  Notiamo delle similitudini con la nostra storia contemporanea?   Assolutamente NO !!!!

Bene!

Accantoniamo il pensiero di questo periodo buio, almeno, fino a quando, madri e padri d’Italia, non riusciranno più a dar da mangiare ai propri figli, solo allora potremo dire che la rivoluzione sarà pronta e servita; perché ad un popolo normale si possono togliere denari, lavoro, istruzione e dignità ma, alle orgogliose mamme italiane, non si può chiedere di far morire i propri figli di fame………..