Faq a 5 Stelle

In questa pagina vorremmo dare una serie di risposte basilari sulle domande più frequenti che la gente ci fa quando ci incontra, le famose Frequently Asked Questions.

Faq Locali, riguardanti il nostro operato a Seveso:

– Come cambia il vostro operato dopo l’esito delle Elezioni comunali del 2013?

Ci siamo conosciuti e incontrati le prime volte in settembre 2012. Nei primi due mesi il gruppo è cresciuto superando molto rapidamente le 50 persone delle quali, una trentina, attiviste convinte. Abbiamo creato dei gruppi di lavoro su Ambiente, Comunicazione, Analisi bilancio comunale, ed organizzato diverse attività. Seveso è la nostra città e le nostre idee potrebbero migliorarla e migliorare la vita dei cittadini. A fine gennaio decidiamo di partecipare alle elezioni e iniziamo a lavorarci. Siamo cittadini con lavoro e famiglia, facciamo tutto nel tempo libero e autofinanziandoci.Il tempo è poco, Seveso non ci conosce ancora ma, nonostante questo, diventiamo la sesta lista per numero di voti.Non entreremo in municipio, non ancora, ma non abbiamo fretta. Continueremo a lavorare, e porteremo alla nuova amministrazione Butti, le nostre proposte di cittadini. Controlleremo, per voi, che la nuova amministrazione rispetti quanto dichiarato in campagna elettorale e nel programma. Sosterremo, come potremo, le buone proposte e denunceremo ogni iniziativa che possa danneggiare Seveso o i suoi cittadini.Noi ci siamo ed ogni martedi sera, nella nostra sede in via Giani, chiunque non sia iscritto ad un partito politico potrà partecipare attivamente ai nostri lavori.

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Faq Nazionali, le risposte che ci chiedono tutti sull’operato del M5S a livello nazionale: alcune linee guida:

– Perchè non avete fatto l’accordo col PD? 

2 video e una foto che esprimono più concetti di mille parole! Non c’era nessuna base per nessun accordo.

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– Perchè tutte queste espulsioni?

Le espulsioni fanno parte della politica e ancora di più nel caso di M5S arrivano a seguito di azioni gravi. Il problema è che quelle degli altri partite sono di più e molto più immotivate. Riportiamo un articolo a Firma Marco Travaglio che serve a spiegare bene la situazione:

Anche il centrosinistra inorridisce per le 4 o 5 espulsioni grillesche, forse perché ne ha all’attivo centinaia: quando si tratta di democrazia interna, fa le cose in grande fin dai tempi della cacciata del gruppo “manifesto” e dei “pidocchi” di togliattiana memoria. Chi volesse l’elenco completo (o quasi) degli espulsi dal Pd lo trova sul blog http://bojafauss.ilcannocchiale.it/. Ad Agropoli ne han cacciato uno che aveva denunciato una speculazione edilizia; due consiglieri di Troina li han silurati “per aver votato in contrasto con le indicazioni del partito”; alcuni li han defenestrati con una telefonata dall’esecutivo di Piacenza perché osavano sostenere Renzi, ecc. Particolarmente democratico il caso di Avigliana, in Valsusa, piccola patria di Fassino.

Alle ultime comunali il Pd si presentava in un listone civico Pro-Tav con Pdl e Udc contro i suoi dirigenti locali No-Tav, alleati con Idv, Sel e M 5 S. L’ammucchiata naturalmente perse il Comune e per vendettail Pd piemontese fece espellere i tre eletti nella lista vincente e commissariare il circolo del paese per eresia dal dogma dell’Immacolata Cementificazione. La Lega ha espulso più dissidenti di un arbitro di calcio, e qualcuno l’ha pure menato. Il partitucolo di Monti è un accrocco di partitini personali, da Casini a Montezemolo, capitanati da un senatore a vita che s’è candidato da ineleggibile dopo aver giurato che mai e poi mai. Lì alberga pure l’ottimo Buttiglione, che nel ‘ 95 era segretario del Ppi e dall’oggi al domani, dopo aver sfiduciato il governo B., annunciò l’alleanza con B. La maggioranza del partito gli votò contro: lui espulse la maggioranza del partito. Il Pdl, già Forza Italia, ha fatto due congressi in vent’anni, per giunta finti. Tre anni fa Fini, uno dei due fondatori, se ne andò un attimo prima di finire espulso insieme ai fedelissimi Granata, Bocchino e Briguglio, sbattuti dinanzi ai probiviri in quanto “incompatibili con i valori fondanti del partito”.

Cioè i valori dell’illegalità, visto che avevano contestato il bavaglio anti-intercettazioni, la prescrizione breve e la revoca della protezione al pentito Spatuzza. Ma il caso più strepitoso risale al 1996, quando fu arrestato il giudice Squillante e furono indagati Previti e B. per averlo corrotto, in base alle accuse di Stefania Ariosto, allora compagna di Vittorio Dotti. Civilista Fininvest da 16 anni, Dotti era il numero 2 di Forza Italia. Previti chiese la sua testa per non aver tappato la bocca alla fidanzata. B. lo convocò e gl’intimò di scrivere una totale dissociazione dalla Ariosto e giurare che le sue deposizioni erano “fantasie, calunnie e bugie”. Dotti rispose di non poterlo fare. Allora la Fininvest gli revocò tutte le cause e B. prima lo cacciò dal partito perché “il nostro rapporto si è incrinato”, poi lo “scandidò” da capolista di Forza Italia nel collegio Milano 4 a un mese dalle elezioni, rimpiazzandolo con un altro avvocato della ditta. Tanto – disse Ferrara – “a Milano 4 faremmo eleggere non solo Dotti, ma pure il suo cane”. Con tanti ringraziamenti dal neodeputato, detto da quel giorno “il cane di Dotti”.

– Non state facendo niente al Governo, nessuna Riforma!

Non è proprio così, anzi se mai è il contrario. Che poi rifiutino tutte le proposte a favore dei cittadini purtroppo è una cosa che noi non possiamo modificare. La foto classica che spiega tutto quello che succede a Roma è questa. Capita spesso durante la settimana. Al lavoro ci sono solo i nostri.

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– Il Finanziamento Pubblico ai Partiti è stato abolito.

Falso! Come spiegato bene da Beppe, li prendono ancora tutti. M5S ha rinunciato e ha già versato le eccedenze delle diarie.

Capitan Findus aveva annunciato la fine del finanziamento pubblico con toni trionfali e prime pagine dei giornali dedicate allo statista del Subbuteo. Aveva, da vero gggiovane amante delle tecnologie, inviato un tweet dal Consiglio dei ministri. La realtà è che i soldi, tanti soldi, i partiti continuano a prenderli. Incluso il pdmenoelle dell’ebetino di Firenze e del Nipote dello Zio.
Oggi, 15 luglio, il ministero dell’Economia e delle finanze ha predisposto il pagamento della somma di 91.354.339 euro della rata di “rimborsi elettorali” relativa all’anno 2013. Parte o tutti i soldi truffati ai cittadini ignorando il risultato di un referendum che aboliva i finanziamenti pubblici sono già stati spesi. La rata dei 91 milioni di euro serve anche per saldare anticipi bancari. Le banche non prestano un euro agli imprenditori, ma largheggiano da sempre con i partiti.
Il MoVimento 5 Stelle ha lasciato allo Stato i 42 milioni di euro di finanziamento pubblico, i partiti non hanno rinunciato neppure a un euro, ma non rinunciano mai a prenderci per il culo.

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– Gli eletti del Movimento 5 Stelle sono inesperti.

Altra falsità. Sono tra i più preparati. Mentre se si parla di Magheggi Politici, allora si che sono inesperti. Ma era quello che volevamo.

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