Categoria: Inceneritore Desio

APPROVATA la mozione fototrappole

Primo risultato positivo in Consiglio Comunale per il Movimento 5 Stelle di Seveso.
Lunedì 12 novembre durante la seduta di Consiglio è stata approvata la mozione, presentata dal nostro Consigliere Antonio Cantore, che impegna il Sindaco e la Giunta a destinare nell’ anno 2019 risorse per l’acquisto di telecamere mobili contro l’abbandono di rifiuti ed attivare un monitoraggio finalizzato al controllo dello scarico abusivo della spazzatura all’ interno del territorio comunale.
Dopo la bocciatura della mozione per l’acquisto di un bus elettrico cofinanziato da Regione Lombardia, questa volta maggioranza ed opposizione hanno votato all’ unanimità il testo presentato dal Movimento 5 Stelle e di questo diamo atto a tutti i Consiglieri.
Una mozione di buon senso, che abbracciava un punto, quello del contrasto all’ abbandono dei rifiuti, presente in tutti i programmi elettorali e che finalmente grazie a questa mozione ci auguriamo potrà diventare al più presto realtà.
Ben consapevoli che non sarà la panacea di tutti i mali, crediamo però possa essere un forte deterrente contro questa incivile pratica.

 

Movimento 5 Stelle Seveso

Vogliamo vederci chiaro: Esposto/denuncia del M5S sul caso delle uova alla diossina di Desio

Mercoledì mattina, dal nostro consigliere regionale Gianmarco Corbetta, è stato depositato un esposto/denuncia presso la procura di Monza sul caso della diossina rinvenuta nelle uova di un allevamento di Desio.

Citiamo dal suo sito:

“A dicembre avevamo portato alla ribalta il caso delle analisi dell’ASL di Monza e Brianza e della presenza di diossina 21 volte superiore ai limiti previsti dalla legge in un allevamento di Desio.

E’ sconcertante che nessun ente abbia fatto nulla di concreto a proposito. Asl, Arpa, Amministrazione Comunale, ci si è sostanzialmente limitati a “prendere atto” che esiste questo inquinamento ma nessuno si è preso la briga di capire da dove venisse e cercare di porvi rimedio.

Anche in Regione ci è stato bocciato un nostro ordine del giorno che chiedeva i necessari approfondimenti del caso e di procedere a eventuali bonifiche per tutelare la salute pubblica. Non ci è restato che rivolgerci alla Procura con un esposto per verificare la sussistenza di condotte penalmente rilevanti anche da parte di pubblici ufficiali che, a nostro giudizio, hanno sottovalutato la gravità della situazione.

Con l’atto chiediamo inoltre agli organi inquirenti di disporre analisi e consulenze tecniche utili a determinare la causa della presenza sul territorio di Monza e Brianza di sostanze tossico-nocive. Noi un’ipotesi sull’origine della diossina l’abbiamo fatta: il forno inceneritore BEA che dista solo 2 km dall’allevamento. Nel caso fosse verificata ci attendiamo che si adottino tutte le misure necessarie per impedire la diffusione di diossina e per avviare le opportune bonifiche!”

Ecco una sua dichiarazione in video:

 

Puliamo Seveso… di nuovo!

highres_369400692.jpeg

Il Movimento 5 Stelle di Seveso ripropone l’iniziativa “Puliamo Seveso”.

Lo scorso anno abbiamo invitato la cittadinanza ad aiutare gli attivisti del locale Movimento 5 Stelle a ripulire via della Roggia, una zona di Seveso particolarmente colpita dall’inciviltà di chi si libera dei propri rifiuti gettandoli nei prati. Inciviltà che, abbiamo constatato con i nostri occhi, si trasforma anche in reato quando tra le frasche trovi Eternit e fanghi maleodoranti di provenienza sconosciuta.

Quest’anno abbiamo deciso di ripetere l’evento nella stessa zona dato che, 12 mesi dopo, ci ritroviamo nella stessa identica condizione, i bordi delle strade ed i campi sono pieni di sacchetti e rifiuti di ogni genere.

Invitiamo dunque tutti i Sevesini (e non solo) a venirci a dare una mano per ripulire di nuovo via della Roggia, via Socrate e vie adiacenti.

L’appuntamento è fissato nel parcheggio della Sadas (in via della Roggia) per domenica 29 Giugno, dalle ore 9.30, muniti di abbigliamento adeguato e guanti, sul posto vi saranno poi dati i sacchi per la raccolta.

Vi aspettiamo numerosi, per dare un segno di civiltà a chi continua a scaricare la propria immondizia per le vie della nostra Seveso.

L’inceneritore di Busto chiuderà.. fuori uno.

….

Il commissario della Provincia gela il Comune di Busto: “La strada dello smantellamento è già cominciata”. Nessuna fuga in avanti, nessuno choc. La questione Accam sarà gestita con gradualità. Ma il sentiero è ormai tracciato, così come la destinazione: chiusura dell’impianto. Dario Galli è drastico e stronca sul nascere i sogni di gloria di Palazzo Gilardoni: per lui l’inceneritore di Borsano non ha futuro.

Il rifiuto è una risorsa.

Nuovo piano BEA: risposta alle dichiarazioni di Butti.

………

Rispondiamo al comunicato della nostra Amministrazione che sa malauguratamente troppo di vecchia politica: nel volgere di poche ore siamo passati da parole critiche nei confronti del Piano Industriale di BEA al “Fermi tutti, ci state strumentalizzando o, peggio, non capite la situazione!”.

Partendo dal presupposto che gli assenti hanno sempre torto, continueremo ugualmente a ringraziare l’Assessore Rivolta nonché il Sindaco De Luca e l’Assessore Alberti per avere avuto il coraggio di metterci la faccia nonostante i successivi… voltafaccia; un po’ meno il Sindaco Butti, che dà tanto l’impressione (senza voler mancare di rispetto) del cane da pastore che riporta nel gregge le pecorelle smarrite e tutti gli altri Amministratori che non hanno sentito il bisogno di confrontarsi su un argomento assai scottante.

Sarebbe inutile e non produttivo rispondere direttamente alle false accuse di strumentalizzazione che ci vengono rivolte: chiunque può autonomamente giudicare ciò che è stato, vedendo e ascoltando i video integrali della serata, pubblicati e disponibili in Rete senza alcun taglio, montaggio o altro artificio. Chi avrà la pazienza di farlo troverà la verità, nuda e cruda e potrà giudicare la fondatezza o meno delle accuse rivolte al M5S.

Se non abbiamo capito, chiediamo venia al nostro amato Sindaco, che non ha mai provato a spiegarci la posizione dell’Amministrazione con parole sue ed il (mancato) confronto è stata una ulteriore occasione persa. Avrebbe potuto p.es. incominciare ad illustrarci con quale legittimazione sia andato in Assemblea dei Soci di BEA a votare a favore del Piano Industriale: esiste qualche atto del Consiglio Comunale che non conosciamo? O forse della Giunta Comunale? Motu proprio? Non ricordiamo che sia mai stata promosso qualsivoglia dibattito sul tema, né nelle sedi istituzionali né al di fuori. Tantomeno ricordiamo qualche atto pubblico o un qualsiasi parere (vincolante o meno, fa lo stesso) che abbia espresso perlomeno un indirizzo di voto da parte di una qualsiasi maggioranza.

Date queste premesse, come potremmo capire il senso di un impegno folle ed anacronistico che non si concluderà con la vita politica di questa Amministrazione, ma che ricadrà pesantemente almeno sulle prossime due? Stentiamo a capire e tanto meno a condividere i toni trionfalistici del Sindaco per avere ridotto da 20 a 15 anni “i tempi di ritorno dell’investimento” per “intercettare nel corso degli anni lo sviluppo di tecnologie ecologicamente virtuose alternative all’incenerimento”. Parole, parole, parole e tanto fumo: quello mefitico che continuerà ad uscire dal camino dell’inceneritore. Di certo c’è solo che continueranno a non tutelare l’ambiente, tutto il resto è nel mondo delle ipotesi e probabilmente dell’irrealizzabilità. Il primo e (viene da pensare) unico pensiero, non solo da parte della nostra Amministrazione, sembra essere la sostenibilità economica. Il “business”. Crediamo che, quando c’è di mezzo la salute delle persone, non dovrebbe essere quella la linea guida imprescindibile.

Cosa dire poi del tanto sbandierato controllo pubblico? Per mettere mano all’inceneritore servono soldi, tanti soldi: almeno 15 milioni (sarebbero stati 25 senza le battaglie di tanti cittadini contro l’inceneritore, Sindaco Butti non si prenda meriti che non ha), che arriveranno anche aprendo ai privati… Permetteteci di dubitare del loro spirito filantropico… Perché non si è mai presa in considerazione una alternativa più economica e più sostenibile (non solo economicamente) all’inceneritore? Perché in tutti questi anni non sono mai stati fatti accantonamenti in previsione di una dismissione dell’inceneritore? Perché i nostri Amministratori non riescono mai a guardare più in là del proprio naso?

Investimento da ammortizzare appunto in 15 anni, in aperto contrasto con la durata del rinnovo dell’autorizzazione integrata ambientale da parte della Regione pari a soli 6 anni. Insomma, i conti non tornano: qualcuno vuole per favore darci spiegazioni chiare e trasparenti?

Proseguiamo. Come si puà credere alla favola di un impianto più efficiente che produce più energia elettrica e termica? Se davvero la raccolta differenziata verrà spinta come si tenta di far credere, verrebbe infatti a mancare la materia prima per ottenere un buon risultato su quel fronte ossia verrebbe a mancare proprio la frazione di rifiuti “migliore”, quella avviata invece al recupero. O forse l’efficientamento verrebbe promosso e realizzato con il tentativo in atto di fusione tra BEA e Gelsia? Diteci, che senso avrebbe fare coesistere due anime e due obbiettivi d’impresa contrapposti all’interno della stessa azienda?

Delle due l’una: o ci stanno propinando balle o non hanno le idee molto chiare. Ma soprattutto stanno giocando con il nostro futuro per rispondere a logiche ed ordini di partito!

Tutto questo è detto senza avere  ancora considerato che il 3 dicembre 2013 il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato definitivamente ed all’unanimità una risoluzione – nata per iniziativa del MoVimento 5 Stelle – che prevede la dismissione di parte del parco inceneritori lombardo, stante il forte squilibrio previsto nel prossimo futuro tra la capacità di incenerimento presente nella nostra regione e la produzione lombarda di rifiuti urbani residui: altro che discariche lombarde che accumulano rifiuti. Se provaste a parlare con l’Assessore Regionale all’Ambiente, che non è certo pentastellato (e quindi infettato da noto virus che provoca orticaria, vero Sindaco?), vi sentireste confermare che gli inceneritori lombardi sono già oggi sovradimensionati rispetto alla produzione di rifiuti sul nostro territorio! Nulla di nuovo né di segreto, semplicemente dati prodotti e pubblicati dalla stessa Regione, presentati anche in un altro incontro pubblico recentemente realizzato a Desio e disertato ovviamente dagli Amministratori amici dell’inceneritore.

Gruppo M5S Seveso.

 

Confrontiamoci – Resoconto della serata

…..

Grande serata di confronto quella che si è svolta ieri a Seveso sull’argomento Inceneritore di Desio e corretta gestione dei rifiuti pubblici. Come Movimento 5 Stelle abbiamo voluto coinvolgere i cittadini sul confronto tra le pubbliche amministrazioni che hanno votato a favore del piano Bea e chi invece intende il trattamento dei rifiuti in modo diverso.

La scaletta degli interventi comprendeva:
– Gianmarco Corbetta (Consigliere Regionale – Portavoce M5S Lombardia)
– Enzo Favoino (Coordinatore del Comitato Scientifico Rifiuti Zero Europa)
– Stefano Caldirola (Responsabile Gelsia)

Il nostro Massimiliano Albericci ha fatto da mediatore ad una sala gremita di gente curiosa e interessata. Unica pecca della serata è che gli unici a rispondere presente all’invito siano stati l’assessore Rivolta di Seveso e il sindaco De Luca di Limbiate. Delle altre amministrazioni solo alcune hanno declinato l’invito mentre dalle altre solo un assordante silenzio. Un plauso che va dato a queste due amministrazioni è quello di averci messo la faccia e di essersi aperti alla discussione su soluzioni alternative. Questo ha portato alla scoperta che entrambi gli interlocutori non sono convinti del voto espresso. La posizione di Seveso, già dubbiosa al momento della firma a quanto pare, e di Limbiate, a seguito tra l’altro di serate informative come questa, potrebbe cambiare e far saltare l’accordo che è stato firmato 2 mesi or sono. Riguardo a Seveso il dubbio che ci è rimasto è perchè, mentre il Sindaco di Limbiate enfatizzava di aver agito in nome e per conto del proprio consiglio comunale votante, il Sindaco Butti non si sia nemmeno preoccupato di aprire un dibattito interno al consiglio comunale per cercare di trovare delle possibili alternative.

Per questo siamo contenti che entrambe le amministrazioni abbiano chiarito che l’accordo con Bea si rinnova annualmente e che entrambi vogliano portare le criticità che sono state sollevate durante la serata al CdA di Bea per modificare l’accordo ratificato. Come ricorda Corbetta in un comunicato ogni promessa, soprattutto se fatta di fronte ai cittadini, è debito e occorre passare subito dalle parole ai fatti.

A Seveso e in Brianza si sta decidendo la gestione dei rifiuti dei prossimi decenni: continuare a bruciare i rifiuti è davvero necessario? Rifiuti Zero è un obiettivo raggiungibile? Cosa conviene al cittadino? Queste erano le domande di partenza a cui Favoino in maniera tecnica e Corbetta sotto l’aspetto più politico-giurisdizionale, integrati da Caldirola e dalla sua esperienza sul campo, hanno risposto proponendo le loro soluzioni.

Corbetta ha evidenziato come gli orientamenti di Regione Lombardia vadano in senso opposto, prevedendo una progressiva dismissione degli impianti alla luce di una sovracapacità impiantistica già oggi presente in Regione, che si andrà ad accentuare sempre più in futuro.

Favoino ha spiegato la strategia Rifiuti Zero, che prevede come presupposto imprescindibile proprio lo spegnimento dei forni e un forte impegno alla riduzione e al riciclaggio di tutti i rifiuti prodotti, mentre Caldirola ha presentato l’interessante esperienza condotta da Gelsia Ambiente a Lissone con l’introduzione della tariffa puntuale (chi meno inquina meno paga), che ha prodotto risultati eccellenti nella riduzione e nella raccolta differenziata dei rifiuti. Sperimentazione che a breve dovrebbe partire anche nel comune di Seveso, nella zona 3.

Per finire, dalle 23 alle 00.30, si è passati alle domande della platea che hanno dimostrato ancora una volta l’interesse del pubblico, preparato sotto molti aspetti, per questo argomento. Interesse che, anche se sfociato talvolta in polemica, è costruttivo ed è stato la base e l’obiettivo che come Movimento 5 Stelle ci eravamo prefissati.

Sentire l’AD di Gelsia, Alessandro Boneschi, voler puntualizzare alcuni argomenti, sentire cittadini da Meda, Limbiate, Varedo, Paderno, Seveso, Cesano Maderno, Desio porre le loro domande e riflessioni ci da la misura di quanto l’argomento sia vivo e attuale. Continuiamo come ieri sera a parlarne, CONFRONTIAMOCI.

Gruppo Comunicazione M5S Seveso

 1522006_10202364512107636_682275818_n

Confrontiamoci!

 

Il Movimento 5 Stelle di Seveso invita tutti i cittadini a una serata informativa sulla gestione dei rifiuti al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione dell’Inceneritore di Desio e la corretta gestione dei rifiuti pubblici.

Coordinate dell’evento: Mercoledì 15 Gennaio 2014, ore 21,00 a Seveso (MB) presso l’Aula Magna della Scuola Media L. da Vinci di Via De Gasperi.

L’ invito al confronto con i cittadini è rivolto principalmente alle Amministrazioni Pubbliche a favore dell’Inceneritore (Seveso, Cesano Maderno, Lentate sul Seveso, Limbiate, Nova Milanese, Solaro e Meda): CONFRONTIAMOCI!

A Seveso e in Brianza si sta decidendo la gestione dei rifiuti dei prossimi decenni: continuare a bruciare i rifiuti è davvero necessario? Rifiuti Zero è un obiettivo raggiungibile? Cosa conviene al cittadino? E’ in gioco il futuro tuo e dei tuoi figli, vogliamo parlarne oggi prima che sia troppo tardi…

Gli interventi previsti in scaletta sono:

GIANMARCO CORBETTA (Consigliere Regionale – Portavoce M5S Lombardia),

ENZO FAVOINO (Coordinatore del Comitato Scientifico Rifiuti Zero Europa)

STEFANO CALDIROLA (Responsabile Gelsia)

Al termine di questi si propone un momento di confronto comune.

Gruppo Comunicazione Seveso 5 Stelle

1512607_220641444786289_1166059637_n