Mese: febbraio 2015

Scandalo macchinisti-lumaca di Trenord: M5S porta il caso in Consiglio Regionale.

Sul caso dei “macchinisti-lumaca“, il M5S Lombardia presenterà nei prossimi giorni un atto urgente in Consiglio Regionale. Iolanda Nanni, consigliere regionale e membro della Commissione Infrastrutture, dichiara: “è paradossale che, mentre Trenord, non più tardi del 28 gennaio scorso, presentava in pompa magna un programma avente come principale obiettivo la puntualità, si scopra che all’interno del rapporto contrattuale vigente coi dipendenti vi siano articoli, come l’art. 54, che possono indurre lo stesso personale ad adottare comportamenti esecrabili come quello di rallentare la marcia del treno per guadagnare di più.”

“Come più volte abbiamo denunciato – prosegue la portavoce regionale pentastellata – lo stato di degrado e di sofferenza delle linee ferroviarie lombarde è già allarmante di suo, con un indice di puntualità al 72% fra i più bassi della storia del servizio ferroviario regionale: 3 assessori regionali ai trasporti in meno di due anni di legislatura, titubanze e palleggiamenti sulla nomina del nuovo amministratore delegato Trenord hanno purtroppo inciso su questo stato. Inoltre lo scorso 19 febbraio abbiamo audito la nuova AD  in Commissione Trasporti ed in quella sede presentò un piano di interventi finalizzato ad alzare l’indice di puntualità dei treni, anche attraverso specifici corsi di formazione a 3.200 dipendenti. Certo è che se si fanno corsi, ma non si interviene sulle clausole contrattuali, e in particolare sull’art. 54, si rischia non solo di indurre a comportamenti dolosi, ma anche e soprattutto a mettere a rischio la sicurezza dell’utenza.”

“È infatti noto” – conclude la portavoce regionale – “che l’obiettivo principale di un macchinista del treno sia quello di portare in sicurezza il proprio treno a destinazione e nello svolgimento del suo lavoro deve essere messo in condizioni di agire con lucidità, razionalità e responsabilità, nonché prontezza di riflessi nelle situazioni di emergenza. Proprio per garantire tali caratteristiche non è opportuno adottare clausole che incentivino a prolungare i tempi del proprio turno, ma al contrario sarebbe auspicabile prevedere meccanismi di premialità mirati alla puntualità ed agli standard di sicurezza.”

lumaca-trenord

Iolanda Nanni – Consigiere Regionale del M5S Lombardia

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Vittoria M5S: voto elettronico e referendum per dare più risorse alla Lombardia.

Grazie al MoVimento 5 Stelle, per la prima volta nella storia del nostro paese, un’istituzione adotta il voto elettronico per i referendum, uno strumento concreto di democrazia diretta e partecipata.

Con la nostra proposta di legge, approvata oggi dal Consiglio Regionale, riavviciniamo finalmente la politica alla gente. La vera democrazia non è quella in cui i partiti decidono “al posto” dei cittadini, ma “con” i cittadini, e per fare questo non c’è strumento migliore del referendum che, grazie al voto elettronico, potrà svolgersi con maggiore frequenza,restituendo davvero al popolo quella “sovranità” che gli è riconosciuta dalla Costituzione, abbattendo i costi e il rischio di brogli elettorali.

Ma questa è solo la prima importante vittoria ottenuta per i cittadini e per la democrazia. Oggi infatti il Consiglio ha dato il via libera a una consultazione popolare per chiedere ai cittadini se la Lombardia debba assumere più competenze e gestire le sue risorse sulla base dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione. Alla fine la maggioranza ci ha ascoltato convergendo sulla nostra proposta: è scesa dal piedistallo delle utopie indipendentiste e chiaramente incostituzionali a favore di una soluzione democratica, costituzionale e che non crea alcun disagio, o toglie risorse, agli altri territori d’Italia.

Infatti da tempo stavamo lavorando su questo articolo della carta costituzionale
per proporre una gestione diretta delle risorse fiscali sul territorio regionale al posto dell’attuale discrezionalità del loro utilizzo da parte del governo centrale.

La Lombardia da tempo assiste impotente al suo tramonto, che inevitabilmente passa per la chiusura e l’esodo di centinaia di imprese, fabbriche, esercizi commerciali. Non ci sono neppure i fondi per evitare nuovi dissesti idrogeologici, per ricostruire case e infrastrutture spazzate via dai terremoti e dalle alluvioni.

Invece, con l’Articolo 116 comma 3 della Costituzione, la regione potrà gestire autonomamente almeno una parte degli oltre 40 miliardi presenti nel bilancio dello stato regionalizzato e destinarli all’istruzione, ai beni culturali, all’ambiente: un risparmio di quasi un miliardo di euro da utilizzare sul territorio diminuendo le tasse, investendo sul trasporto pubblico locale, prevenendo i dissesti idrogeologici e collocando risorse sull’innovazione e la ricerca per le PMI.

Ci davano per visionari eppure, anche dai banchi dell’opposizione, siamo riusciti a rispettate l’impegno preso con i cittadini portando avanti il sogno di democrazia diretta che Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio hanno realizzato aggregando più di nove milioni di italiani con i portavoce nelle istituzioni!

E non accettiamo moralismi sui costi del referendum dal PD, una forza politica ormai completamente avulsa da questo consiglio regionale, lontana dalle esigenze dei cittadini e vicina solo a quelle centriste di Renzi. Per il M5S dare la voce ai cittadini non è uno spreco ma un investimento. Come si permettono di parlare di sprechi? Loro che votarono a braccetto con la Lega per mantenere immacolato il privilegio dello stipendio? Loro che hanno stanziato 300 milioni di nuovi finanziamenti per lo scempio dell’autostrada Bre.Be.Mi, un’opera che non doveva costare niente alle casse pubbliche?

Vogliamo avvicinare le risorse verso il basso perché siamo convinti che i cittadini sul territorio siano in grado di gestirle meglio, senza sprechi e bypassando l’impasse burocratico del governo centrale che fagocita soldi e speranze: oggi abbiamo ridato le chiavi della Lombardia ai legittimi proprietari, i cittadini.

I portavoce del M5S Lombardia

 

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Vogliamo vederci chiaro: Esposto/denuncia del M5S sul caso delle uova alla diossina di Desio

Mercoledì mattina, dal nostro consigliere regionale Gianmarco Corbetta, è stato depositato un esposto/denuncia presso la procura di Monza sul caso della diossina rinvenuta nelle uova di un allevamento di Desio.

Citiamo dal suo sito:

“A dicembre avevamo portato alla ribalta il caso delle analisi dell’ASL di Monza e Brianza e della presenza di diossina 21 volte superiore ai limiti previsti dalla legge in un allevamento di Desio.

E’ sconcertante che nessun ente abbia fatto nulla di concreto a proposito. Asl, Arpa, Amministrazione Comunale, ci si è sostanzialmente limitati a “prendere atto” che esiste questo inquinamento ma nessuno si è preso la briga di capire da dove venisse e cercare di porvi rimedio.

Anche in Regione ci è stato bocciato un nostro ordine del giorno che chiedeva i necessari approfondimenti del caso e di procedere a eventuali bonifiche per tutelare la salute pubblica. Non ci è restato che rivolgerci alla Procura con un esposto per verificare la sussistenza di condotte penalmente rilevanti anche da parte di pubblici ufficiali che, a nostro giudizio, hanno sottovalutato la gravità della situazione.

Con l’atto chiediamo inoltre agli organi inquirenti di disporre analisi e consulenze tecniche utili a determinare la causa della presenza sul territorio di Monza e Brianza di sostanze tossico-nocive. Noi un’ipotesi sull’origine della diossina l’abbiamo fatta: il forno inceneritore BEA che dista solo 2 km dall’allevamento. Nel caso fosse verificata ci attendiamo che si adottino tutte le misure necessarie per impedire la diffusione di diossina e per avviare le opportune bonifiche!”

Ecco una sua dichiarazione in video:

 

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