Mese: novembre 2014

M5S Lombardia – Consumo di Suolo: ghigliottina della maggioranza

Anche in Lombardia si applica la ghigliottina impedendo alla minoranza ogni possibilità di dibattito e confronto sul progetto di legge del consumo di suolo. La maggioranza che subisce i diktat dall’alto del Governatore Maroni, impone in Commissione Territorio un’intollerabile censura alle forze di opposizione che vengono private della possibilità di utilizzare strumenti come l’ostruzionismo per ottenere tempi e termini per un ampio dibattito su un’importante riforma come quella sul consumo di suolo. Questa è una grave lesione della democrazia in quanto si violano le prerogative fondamentali dei consiglieri di minoranza attraverso una censura inaccettabile e che va contro lo Statuto e il Regolamento.

I consiglieri regionali M5S hanno protestato recandosi presso l’Ufficio di Presidenza e richiedendo un intervento diretto del Presidente Cattaneo a garanzia delle minoranze. Ciò non solo non è avvenuto, ma Cattaneo ha addirittura avallato i metodi antidemocratici adottati dal presidente della Commissione V in barba alle più elementari regole di democrazia.

Schermata 2014-11-03 alle 17.58.10Nel pomeriggio poi, i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle della Lombardia hanno portato avanti la protesta in Commissione Territorio con fischietti contro la decisione del Presidente Alessandro Sala. Sul provvedimento M5S ha presentato centinaia di emendamenti.

La Maggioranza smania per chiudere su di un provvedimento che, invece di contrastare il consumo di suolo, darà il via libera alla cementificazione della Lombardia. Non ci è stato dato tempo utile per fare una discussione seria su un tema di dibattito tra i più rilevanti in Lombardia. Per mesi la Maggioranza sul consumo di suolo ha fatto ostruzionismo a se stessa. Dall’ultima settimana si pongono termini perentori. E’ un atto di brutale spregio alla democrazia.

L’accelerazione del presidente della Commissione Sala è illegittima perché va contro il regolamento. E non a caso abbiamo chiesto un intervento del Presidente del Consiglio regionale Cattaneo. Solo una volta in Regione, nel lontano 1990 e sul tema del bollo auto, si era deciso di votare emendamenti a blocchi per evitare la gestione straordinaria. Quella volta c’era un accordo politico. Oggi no, e il contrasto al consumo di suolo merita un dibattito vasto, approfondito e corretto. Chiedere, come abbiamo chiesto, che si faccia un dibattito prima di andare in aula è una richiesta democratica.

L’apertura c’era, ma il presidente Sala, anche a dispetto di un’apertura a rimandare il testo da parte di Forza Italia, ha assunto una posizione di totale chiusura, dimostrando inadeguatezza democratica al ruolo.

I portavoce M5S Lombardia

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Un deja-vù al giorno toglie il cittadino di torno..

Pensiamo a quanto sia evidente che l’attuale Amministrazione Comunale nulla può e poco potrebbe fare per rendere Seveso un paese gradevole dall’oggi al domani: non diciamo fantastico, ma appena appena passabile.

Assistiamo così ad interventi del Sindaco, di Assessori e di Consiglieri Comunali che “ovviamente” si appellano a catastrofiche situazioni ereditate dalle precedenti Amministrazioni per giustificare le deludenti azioni di questa Giunta.

Potremmo parlare di mercatini, di eventi del Corpo Volontari della Protezione Civile oppure, semplicemente, di mamme che chiedono più attenzione nell’attuare “sbandierati” progetti ecologici inerenti l’infanzia fino ad arrivare alla cessione a privati della Farmacia Comunale (e in futuro, chissà, anche dell’area ex Piscina, come ventilato dal Sindaco Butti e dall’Assessore Rivolta in una agostana e poco seguita edizione del TG3 Lombardia), per renderci conto che nulla cambierebbe!

Il senso di smarrimento e disagio, provato dal lettore attento, permane; in tutte queste interviste si ha la classica sensazione di DEJA-VU’, propria della politica italiana, in cui esponenti di schieramenti diversi s’incolpano vicendevolmente di gestioni inefficaci ed inconcludenti; oppure amministratori comunali che rispondono a precise richieste della cittadinanza, con giri di parole e riferimenti eclatanti ad altro; una strategia comunicativa trita e ritrita che sconforta ed insulta l’intelligenza dei cittadini.

In questo panorama, dove i protagonisti sono sempre “altri”, emergono oggi, grazie alla “boutade” dell’Assessore alla Cultura Roberta Miotto, anche i cittadini, colpevoli, a suo dire, di una pigrizia ingiustificata nel partecipare al “nuovo” mercatino dell’hobbistica promosso da questa Giunta, evitando clamorosamente e volutamente di parlare della mala organizzazione a cui è stato sottoposto il mercatino stesso negli ultimi tempi.

Il primo errore commesso dall’attuale Amministrazione è stato quello di cambiare la domenica all’evento; il secondo, di aver imposto regole più restrittive per gli espositori dei vari banchetti, nonché più elevati standard qualitativi delle merci; per finire, ma pensiamo il più importante, l’aver fornito notizie lacunose e frammentarie ai Cittadini, pubblicizzando l’iniziativa solo sul sito web del Comune e poco altro. A proposito di questo: nell’era dei Social è possibile che sistematicamente non venga considerato l’uso di canali più diretti per i Cittadini diversi da quell’orrendo accrocchio, eredità (aridaje) della scorsa gestione? E’ così difficile integrare sui Social la condivisione delle attività del Comune?

Ora pensando di evitare ulteriori errori e la conseguente pioggia di critiche, l’Assessore Miotto butta lì con nonchalance un accenno incompiuto ad una possibile cessione della gestione a privati anche del mercatino, confermando tutti i limiti di questa Giunta Comunale, la predisposizione al pensiero unico che “privato” è meglio, oltreché all’incapacità di dare nuovo impulso vitale a Seveso… insomma, l’atteggiamento tipico di chi ha tutte le intenzioni di gettare la spugna, piuttosto che ammettere e correggere gli errori fatti!

Perché non ammettere che cambiare è stato un “errore” e tornare sui propri passi andando incontro alla gente ed alle esigenze contingenti? In attesa di un contributo attivo di idee da parte degli stessi Cittadini, non solo da parte delle (inerti) forze politiche, siamo sicuri che un atto del genere verrebbe apprezzato.

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