Mese: febbraio 2014

Davvero i sottopassi sono la soluzione per Seveso?

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Bastano poche gocce d’acqua ed il traffico nel sottopasso di Baruccana va in tilt.

Pensare dunque che un solo sottopasso sul confine con Cesano possa sistemare i problemi del centro di  Seveso, ci pare sinceramente un’utopia.

Invitiamo la nostra amministrazione a riflettere sulle scelte che si appresta a fare ed a ripensare all’interramento delle Ferrovie Nord quale unica soluzione percorribile, per risolvere in maniera definitiva il problema traffico e code ai passaggi a livello della nostra città.

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Perchè non fate accordi?

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Le riflessioni di Davide Barillari, portavoce ‪#‎M5S‬ in regione Lazio:

“Ammetto di essere stato un dialogante, una persona che ha creduto in Zingaretti quando ha vinto le elezioni perche’ si era presentato con un buon programma e aveva proclamato di voler essere un presidente “di tutti”. Come candidato alla presidenza della Regione Lazio e come primo capogruppo M5S in regione, ero fermamente convinto nella capacita’ del M5S di mettersi in gioco anche discutendo apertamente con i suoi avversari, Pd e Pdl. Perche’ la poltica non e’ chiudersi in un fortino o dire sempre no su tutto. Dopo 1 anno dentro un istituzione vi posso dire che con questi LADRI non c’e’ comunicazione, non c’e’ speranza, non c’e’ un vero confronto. Perche’ ti danno ragione privatamente e poi in aula votano l’opposto di cio’ che ti hanno confidato un attimo prima. Il dialogo istituzionale, formale ed ufficiale, ci deve essere sempre con le altre forze politiche. Ma dopo la vergogna di queste ore, per come una forza democratica che rappresenta il 20% dell’elettorato e’ stata insultata, derisa e RICATTATA….dopo che questi COLLUSI hanno bocciato una commissione di inchiesta sulla malasanita’, il taglio ai vitalizi, il blocco alle societa’ di Cerroni, e tante altre vergogne delle quali si sono macchiati la coscienza, con questi CORROTTI non ci puo’ essere niente se non uno scontro politico quotidiano fra due opposti inconciliabili e incompatibili. […]

Noi dovremmo essere quelli che devono rapportarsi con il Pd di Zingaretti ? No grazie. Perche’ appena ti mostri disponibile se ne approfittano e abusano del loro potere per denigrarti, per delegittimarti, per trattarti da ingenuo e stupido. Si sono presi tutte le poltrone che potevano (dall’ufficio di presidenza alle commissioni) e bloccano tutte le leggi del M5S, le mozioni, le interrogazioni, le risoluzioni. Ogni atto che facciamo viene boicottato deliberatamente e costantemente. […]

Sono indegni di governare, e lo racconteremo in ogni agora’ e in ogni piazza che visiteremo nei prossimi mesi. Tutti devono sapere chi li sta governando in regione, cosa stanno combinando (vedi il condono edilizio di queste ore senza che nessun giornale ne abbia parlato, con la vergognosa complicita di legambiente) e quanto sia falso questo finto partito che si definisce “democratico” e invece e’ composto da incompetenti che abusano del loro potere per calpestare ad ogni occasione le minoranze. Oggi siamo piu’ convinti che mai che il movimento 5 stelle e’ OLTRE tutto questo, e che fra 4 anni la Regione Lazio cadra’ sotto gli scandali e gli arresti. Saremo noi a governare e dimostreremo di essere completamente diversi da loro.”

 

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Re Giorgio colpisce ancora.

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dal blog di Beppe. Doveroso!

Saint Moritz è un comune svizzero del Canton Grigioni, una rinomata località di villeggiatura. Offre diversi impianti di risalita e piste per lo sci e diversi sentieri per escursioni in montagna. Nelle vicinanze, nel territorio comunale di Celerina, si trova la Cresta Run, una pista per bob e slittino di fama mondiale. Altra attrazione è l’omonimo lago.” (da Wikipedia).

A Saint Moritz c’è anche il famoso resort alpino dell’Ingegner Carlo De Benedetti. Ogni estate De Benedetti trascorre alcuni giorni nel suo buen retiro per rilassarsi al fresco delle montagne e incontrare gli amici di lunga data. Uno di questi è il professor Mario Monti (in arte Rigor Montis). Nell’agosto del 2011, ben prima che un comune amico di entrambi, Giorgio Napolitano gli desse l’incarico ufficiale di formare un nuovo governo (che avvenne solo nel novembre del 2011) , Monti raggiunse il grande industrialeche rilanciò l’Olivetti nella sua villa.

Sembra l’inizio di un film di Natale con Boldi e De Sica. “Mario mi chiese se potevamo incontrarci e io scelsi una tipica piccola trattoria svizzera per cena, appena fuori Saint Moritz. Ma all’ultimo momento disse che voleva parlarmi in privato e così gli dissi “Certo, passa a casa mia prima di cena”, mi raggiunse e fu allora che mi disse che era possibile che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano gli avrebbe chiesto di diventare presidente del Consiglio e mi chiese consiglio“. Con un governo in carica, mai sfiduciato dal Parlamento, e con lo spread ancora sotto la soglia critica, Napolitano fa sapere a Monti che è candidato alla presidenza del Consiglio e Monti va in pellegrinaggio in Svizzera da De Benedetti a chiedere la sua benedizione. Un Savoia la posto di Napolitano avrebbe avuto più ritegno.

La commedia alpina continua. De Benedetti: “discussi con Monti se accettare o meno l’offerta e il momento giusto per farlo e che ciò avvenne nella mia casa ad agosto, quindi Monti aveva già parlato allora con Napolitano“. Berlusconi era allora un presidente del Consiglio regolarmente eletto, non era ancora stato condannato e fatto decadere. Fu sostituito con un tecnocrate scelto da Napolitano senza che il Parlamento sfiduciasse il governo in carica.

Oggi, dopo due anni e mezzo, sappiamo che lo spread non ha (né aveva) nulla a che fare con l’economia reale. Infatti lo spread è sceso mentre l’Italia è in profonda recessione, stiamo molto peggio del 2011.

Sappiamo anche che un Presidente della Repubblica ha svolto funzioni che non gli sono attribuite dal suo incarico senza che gli italiani ne fossero informati. Sappiamo inoltre che De Benedetti, un privato cittadino italiano diventato svizzero, può condizionare la politica italiana dalla sua villa di Saint Moritz e lo dice pure.

E infine sappiamo che i cittadini italiani sono espropriati da qualunque decisione e che il loro voto non conta nulla. per i registi dei cinepanettoni della democrazia.

Impeachment, e così sia!

I dialoghi e i fatti riportati nel post sono tratti dal Financial Times di oggi che ha dedicato a Napolitano un’intera pagina richiamata in copertina con il titolo “The italian Job – How Monti was parachuted into power” (Come Monti fu paracadutato nel potere). Napolitano: “Fumo, solo fumo” di Londra?

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Nuovo piano BEA: risposta alle dichiarazioni di Butti.

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Rispondiamo al comunicato della nostra Amministrazione che sa malauguratamente troppo di vecchia politica: nel volgere di poche ore siamo passati da parole critiche nei confronti del Piano Industriale di BEA al “Fermi tutti, ci state strumentalizzando o, peggio, non capite la situazione!”.

Partendo dal presupposto che gli assenti hanno sempre torto, continueremo ugualmente a ringraziare l’Assessore Rivolta nonché il Sindaco De Luca e l’Assessore Alberti per avere avuto il coraggio di metterci la faccia nonostante i successivi… voltafaccia; un po’ meno il Sindaco Butti, che dà tanto l’impressione (senza voler mancare di rispetto) del cane da pastore che riporta nel gregge le pecorelle smarrite e tutti gli altri Amministratori che non hanno sentito il bisogno di confrontarsi su un argomento assai scottante.

Sarebbe inutile e non produttivo rispondere direttamente alle false accuse di strumentalizzazione che ci vengono rivolte: chiunque può autonomamente giudicare ciò che è stato, vedendo e ascoltando i video integrali della serata, pubblicati e disponibili in Rete senza alcun taglio, montaggio o altro artificio. Chi avrà la pazienza di farlo troverà la verità, nuda e cruda e potrà giudicare la fondatezza o meno delle accuse rivolte al M5S.

Se non abbiamo capito, chiediamo venia al nostro amato Sindaco, che non ha mai provato a spiegarci la posizione dell’Amministrazione con parole sue ed il (mancato) confronto è stata una ulteriore occasione persa. Avrebbe potuto p.es. incominciare ad illustrarci con quale legittimazione sia andato in Assemblea dei Soci di BEA a votare a favore del Piano Industriale: esiste qualche atto del Consiglio Comunale che non conosciamo? O forse della Giunta Comunale? Motu proprio? Non ricordiamo che sia mai stata promosso qualsivoglia dibattito sul tema, né nelle sedi istituzionali né al di fuori. Tantomeno ricordiamo qualche atto pubblico o un qualsiasi parere (vincolante o meno, fa lo stesso) che abbia espresso perlomeno un indirizzo di voto da parte di una qualsiasi maggioranza.

Date queste premesse, come potremmo capire il senso di un impegno folle ed anacronistico che non si concluderà con la vita politica di questa Amministrazione, ma che ricadrà pesantemente almeno sulle prossime due? Stentiamo a capire e tanto meno a condividere i toni trionfalistici del Sindaco per avere ridotto da 20 a 15 anni “i tempi di ritorno dell’investimento” per “intercettare nel corso degli anni lo sviluppo di tecnologie ecologicamente virtuose alternative all’incenerimento”. Parole, parole, parole e tanto fumo: quello mefitico che continuerà ad uscire dal camino dell’inceneritore. Di certo c’è solo che continueranno a non tutelare l’ambiente, tutto il resto è nel mondo delle ipotesi e probabilmente dell’irrealizzabilità. Il primo e (viene da pensare) unico pensiero, non solo da parte della nostra Amministrazione, sembra essere la sostenibilità economica. Il “business”. Crediamo che, quando c’è di mezzo la salute delle persone, non dovrebbe essere quella la linea guida imprescindibile.

Cosa dire poi del tanto sbandierato controllo pubblico? Per mettere mano all’inceneritore servono soldi, tanti soldi: almeno 15 milioni (sarebbero stati 25 senza le battaglie di tanti cittadini contro l’inceneritore, Sindaco Butti non si prenda meriti che non ha), che arriveranno anche aprendo ai privati… Permetteteci di dubitare del loro spirito filantropico… Perché non si è mai presa in considerazione una alternativa più economica e più sostenibile (non solo economicamente) all’inceneritore? Perché in tutti questi anni non sono mai stati fatti accantonamenti in previsione di una dismissione dell’inceneritore? Perché i nostri Amministratori non riescono mai a guardare più in là del proprio naso?

Investimento da ammortizzare appunto in 15 anni, in aperto contrasto con la durata del rinnovo dell’autorizzazione integrata ambientale da parte della Regione pari a soli 6 anni. Insomma, i conti non tornano: qualcuno vuole per favore darci spiegazioni chiare e trasparenti?

Proseguiamo. Come si puà credere alla favola di un impianto più efficiente che produce più energia elettrica e termica? Se davvero la raccolta differenziata verrà spinta come si tenta di far credere, verrebbe infatti a mancare la materia prima per ottenere un buon risultato su quel fronte ossia verrebbe a mancare proprio la frazione di rifiuti “migliore”, quella avviata invece al recupero. O forse l’efficientamento verrebbe promosso e realizzato con il tentativo in atto di fusione tra BEA e Gelsia? Diteci, che senso avrebbe fare coesistere due anime e due obbiettivi d’impresa contrapposti all’interno della stessa azienda?

Delle due l’una: o ci stanno propinando balle o non hanno le idee molto chiare. Ma soprattutto stanno giocando con il nostro futuro per rispondere a logiche ed ordini di partito!

Tutto questo è detto senza avere  ancora considerato che il 3 dicembre 2013 il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato definitivamente ed all’unanimità una risoluzione – nata per iniziativa del MoVimento 5 Stelle – che prevede la dismissione di parte del parco inceneritori lombardo, stante il forte squilibrio previsto nel prossimo futuro tra la capacità di incenerimento presente nella nostra regione e la produzione lombarda di rifiuti urbani residui: altro che discariche lombarde che accumulano rifiuti. Se provaste a parlare con l’Assessore Regionale all’Ambiente, che non è certo pentastellato (e quindi infettato da noto virus che provoca orticaria, vero Sindaco?), vi sentireste confermare che gli inceneritori lombardi sono già oggi sovradimensionati rispetto alla produzione di rifiuti sul nostro territorio! Nulla di nuovo né di segreto, semplicemente dati prodotti e pubblicati dalla stessa Regione, presentati anche in un altro incontro pubblico recentemente realizzato a Desio e disertato ovviamente dagli Amministratori amici dell’inceneritore.

Gruppo M5S Seveso.

 

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