Mese: gennaio 2014

Piano Bea, vogliamo vederci chiaro.

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Il movimento 5 Stelle di Seveso, al fine di ottenere un quadro trasparente e chiaro della situazione Bea e del percorso che la attuale giunta vuole intraprendere per il futuro di Seveso, pone le seguenti richieste. Invitiamo gli altri esponenti dell’opposizione presenti in consiglio comunale ad usare queste richieste se interessati previa comunicazione.

Premesso che

–   In data 09/10/2013 il Consiglio Comunale di Seveso approvava le Linee Programmatiche dell’Azione di Governo 2013 – 2018 (Sindaco Paolo Butti) nel quale al capitolo “Urbanistica, Territorio e Ambiente” è riportato il seguente “…affronteremo il tema della situazione ambientale legata alla presenza di Diossina, attraverso, una definitiva e inappellabile verifica della pericolosità a fronte degli ultimi dati ufficiali…..”

–   In data 08/11/2013, il Sindaco di Seveso Sig. Paolo Butti ha aderito al Piano Industriale Bea che prevede investimenti strutturali per 15 milioni di euro (da cui rientrare nell’arco di 15 anni) e l’impegno  dei Comuni in una quota fissa di rifiuti da incenerire pari a 88 mila tonnellate annue.

–   In data 28/11/2013 la Commissione Ambiente della Regione Lombardia ha approvato all’unanimità una risoluzione per la dismissione progressiva di parte del parco inceneritori presente in Lombardia iniziando dagli impianti meno efficienti sotto il profilo ambientale.

–   Ai sensi dell’art. 81 comma 1 e 3 del Regolamento del Consiglio Comunale di Seveso, “il Consiglio Comunale ha competenza esclusiva per l’adozione di atti deliberativi elencati nel secondo comma dell’art. 42 del Testo Unico, con i quali esercita le funzioni fondamentali per l’organizzazione e lo sviluppo della comunità e determina gli indirizzi della politica amministrativa dell’ente” e “Il Consiglio Comunale non può delegare le funzioni allo stesso attribuite ad altri organi i quali non possono adottare, nemmeno in caso d’urgenza, provvedimenti nelle materie riservate dalla legge o dallo statuto all’esclusiva competenza del Consiglio….”

–   Ai sensi dell’art. 42 comma 2 let. g del D.Lgs n. 267 del 18/08/2000 (c.d. “T.U. Enti Locali” il Consiglio Comunale ha competenza limitatamente ai seguenti atti fondamentali: let. g)  “Indirizzi da osservare da parte di aziende pubbliche e degli Enti dipendenti, sovvenzionati o sottoposti a vigilanza”

Visto l’interesse crescente della Cittadinanza al Problema Ambientale rappresentato dagli inceneritori e alla tutela della Salute Pubblica e viste le norme che regolamentano queste decisioni,

chiediamo al Sindaco

  • che riporti l’espressione di voto del Consiglio Comunale del Comune di Seveso e le motivazioni che lo hanno portato a tale espressione di voto per l’approvazione del piano industriale della partecipata B.E.A. Spa;
  • che metta a disposizione della collettività il verbale di tale seduta con gli annessi allegati;
  • che relazioni sul percorso seguito durante l’Assemblea dei Soci della Società B.E.A. Spa che ha portato all’approvazione del nuovo piano industriale;
  • e, inoltre, che illustri le motivazioni che hanno portato gli 11 Comuni e la Provincia di Monza e della Brianza a non ritenere necessario lo studio di un piano alternativo all’ampliamento dell’inceneritore.

Vogliate lasciare il vostro riscontro anche in forma scritta.

Gruppo Comunicazione M5S Seveso.

 

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Confrontiamoci – Resoconto della serata

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Grande serata di confronto quella che si è svolta ieri a Seveso sull’argomento Inceneritore di Desio e corretta gestione dei rifiuti pubblici. Come Movimento 5 Stelle abbiamo voluto coinvolgere i cittadini sul confronto tra le pubbliche amministrazioni che hanno votato a favore del piano Bea e chi invece intende il trattamento dei rifiuti in modo diverso.

La scaletta degli interventi comprendeva:
– Gianmarco Corbetta (Consigliere Regionale – Portavoce M5S Lombardia)
– Enzo Favoino (Coordinatore del Comitato Scientifico Rifiuti Zero Europa)
– Stefano Caldirola (Responsabile Gelsia)

Il nostro Massimiliano Albericci ha fatto da mediatore ad una sala gremita di gente curiosa e interessata. Unica pecca della serata è che gli unici a rispondere presente all’invito siano stati l’assessore Rivolta di Seveso e il sindaco De Luca di Limbiate. Delle altre amministrazioni solo alcune hanno declinato l’invito mentre dalle altre solo un assordante silenzio. Un plauso che va dato a queste due amministrazioni è quello di averci messo la faccia e di essersi aperti alla discussione su soluzioni alternative. Questo ha portato alla scoperta che entrambi gli interlocutori non sono convinti del voto espresso. La posizione di Seveso, già dubbiosa al momento della firma a quanto pare, e di Limbiate, a seguito tra l’altro di serate informative come questa, potrebbe cambiare e far saltare l’accordo che è stato firmato 2 mesi or sono. Riguardo a Seveso il dubbio che ci è rimasto è perchè, mentre il Sindaco di Limbiate enfatizzava di aver agito in nome e per conto del proprio consiglio comunale votante, il Sindaco Butti non si sia nemmeno preoccupato di aprire un dibattito interno al consiglio comunale per cercare di trovare delle possibili alternative.

Per questo siamo contenti che entrambe le amministrazioni abbiano chiarito che l’accordo con Bea si rinnova annualmente e che entrambi vogliano portare le criticità che sono state sollevate durante la serata al CdA di Bea per modificare l’accordo ratificato. Come ricorda Corbetta in un comunicato ogni promessa, soprattutto se fatta di fronte ai cittadini, è debito e occorre passare subito dalle parole ai fatti.

A Seveso e in Brianza si sta decidendo la gestione dei rifiuti dei prossimi decenni: continuare a bruciare i rifiuti è davvero necessario? Rifiuti Zero è un obiettivo raggiungibile? Cosa conviene al cittadino? Queste erano le domande di partenza a cui Favoino in maniera tecnica e Corbetta sotto l’aspetto più politico-giurisdizionale, integrati da Caldirola e dalla sua esperienza sul campo, hanno risposto proponendo le loro soluzioni.

Corbetta ha evidenziato come gli orientamenti di Regione Lombardia vadano in senso opposto, prevedendo una progressiva dismissione degli impianti alla luce di una sovracapacità impiantistica già oggi presente in Regione, che si andrà ad accentuare sempre più in futuro.

Favoino ha spiegato la strategia Rifiuti Zero, che prevede come presupposto imprescindibile proprio lo spegnimento dei forni e un forte impegno alla riduzione e al riciclaggio di tutti i rifiuti prodotti, mentre Caldirola ha presentato l’interessante esperienza condotta da Gelsia Ambiente a Lissone con l’introduzione della tariffa puntuale (chi meno inquina meno paga), che ha prodotto risultati eccellenti nella riduzione e nella raccolta differenziata dei rifiuti. Sperimentazione che a breve dovrebbe partire anche nel comune di Seveso, nella zona 3.

Per finire, dalle 23 alle 00.30, si è passati alle domande della platea che hanno dimostrato ancora una volta l’interesse del pubblico, preparato sotto molti aspetti, per questo argomento. Interesse che, anche se sfociato talvolta in polemica, è costruttivo ed è stato la base e l’obiettivo che come Movimento 5 Stelle ci eravamo prefissati.

Sentire l’AD di Gelsia, Alessandro Boneschi, voler puntualizzare alcuni argomenti, sentire cittadini da Meda, Limbiate, Varedo, Paderno, Seveso, Cesano Maderno, Desio porre le loro domande e riflessioni ci da la misura di quanto l’argomento sia vivo e attuale. Continuiamo come ieri sera a parlarne, CONFRONTIAMOCI.

Gruppo Comunicazione M5S Seveso

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Confrontiamoci!

 

Il Movimento 5 Stelle di Seveso invita tutti i cittadini a una serata informativa sulla gestione dei rifiuti al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione dell’Inceneritore di Desio e la corretta gestione dei rifiuti pubblici.

Coordinate dell’evento: Mercoledì 15 Gennaio 2014, ore 21,00 a Seveso (MB) presso l’Aula Magna della Scuola Media L. da Vinci di Via De Gasperi.

L’ invito al confronto con i cittadini è rivolto principalmente alle Amministrazioni Pubbliche a favore dell’Inceneritore (Seveso, Cesano Maderno, Lentate sul Seveso, Limbiate, Nova Milanese, Solaro e Meda): CONFRONTIAMOCI!

A Seveso e in Brianza si sta decidendo la gestione dei rifiuti dei prossimi decenni: continuare a bruciare i rifiuti è davvero necessario? Rifiuti Zero è un obiettivo raggiungibile? Cosa conviene al cittadino? E’ in gioco il futuro tuo e dei tuoi figli, vogliamo parlarne oggi prima che sia troppo tardi…

Gli interventi previsti in scaletta sono:

GIANMARCO CORBETTA (Consigliere Regionale – Portavoce M5S Lombardia),

ENZO FAVOINO (Coordinatore del Comitato Scientifico Rifiuti Zero Europa)

STEFANO CALDIROLA (Responsabile Gelsia)

Al termine di questi si propone un momento di confronto comune.

Gruppo Comunicazione Seveso 5 Stelle

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La novità è anche nelle piccole cose

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Credo onestamente che quanto il Movimento 5 Stelle stia realizzando in parlamento sia un esperimento che non ha precedenti. E lo si vede anche nelle “piccole” cose.

Al senato è stato eletto il nuovo portavoce. Si tratta di Vincenzo Maurizio Santangelo. Prenderà il posto di Paola Taverna per i prossimi tre mesi, fino a quando subentrerà un altro senatore. Una staffetta costante, che ci permette di far conoscere a tutti i volti dei parlamentari del movimento. Si cambia, sempre. Vincenzo adesso, Paola prima, e, alla camera, Federico e Giuseppe, non occupano “poltrone”: il loro incarico non serve a fare carriera politica. Sono, come tutti noi, i nodi di una rete che prende sempre nuove forme, cresce, si fortifica, grazie al contributo di tutti.

Provate a spiegarlo ai politici di professione. Non riescono neanche a concepirlo. Dopo la normalissima votazione del nuovo portavoce l’informazione italiana racconta di una presunta spaccatura invece di raccontare un metodo di lavoro e di rappresentanza totalmente innovativo. Altra cultura, altre sinapsi.

In bocca al lupo allora a Maurizio.

E a Paola, grazie!

Roberto Fico 

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La Legge elettorale secondo il M5S

“In questi giorni mi stanno arrivando decine di email sulla Legge elettorale (vi leggo sempre), che sostengono che il Mattarellum del 1993 sia incostituzionale perché prevede il 25% di seggi eletti senza preferenze. E per questa ragione (che è un’illazione), la linea del MoVimento 5 Stelle non regge. Ergo, dobbiamo “aprirci” alle proposte del Sindaco più assenteista di Italia.

Giusto per la cronaca, c’è anche da dire che quelle che “l’assenteista” chiama “proposte“, sono semplicemente la copia degli ordini del giorno discussi e arenati dalla Finocchiaro (Pd) per 27 sedute in commissione al Senato. Sono agli atti da 5 mesi. 

Sarebbe il caso di ricordarlo a chi sostiene che “dobbiamo-andare-a-vedere-le-carte“. La verità è che in questo Paese anche la stampa ha una memoria di 3 minuti (a parte alcune eccezioni che non fanno che confermare la regola).

Detto questo, non so se in queste feste insieme a Tabù e Trivial Pursuit, abbiano venduto anche “l’Allegro Costituzionalista” o “Costituzionalopoly (versione aggiornata con Giuliano Amato)”, ma stando a questa curiosa logica secondo cui il Mattarellum è incostituzionale “perché la Corte ha dichiarato illegittime le liste bloccate del Porcellum“, allora c’è da dire che tutte e tre le proposte (copiate) del Sindaco fiorentino PD (condannato per danno erariale dalla Corte dei Conti) sono già da ritenersi di per se incostituzionali. Infatti tutte e tre prevedono un premio di maggioranza (anche questo bocciato ex aequo dalla Corte, nel Porcellum). Sempre seguendo la logica dell'”Allegro Costituzionalista“.

sarebbero da dichiarare incostituzionali praticamente tutte le leggi elettorali delle regioni italiane, in quanto TUTTE prevedono i cosiddetti “listini bloccati del Presidente” senza preferenze. E sarebbero da “attenzionare” anche le leggi elettorali per i Sindaci dei comuni sopra i 15.000 abitanti, che hanno premi di maggioranza abnormi.

Dunque, seguendo ancora questa logica, dopo aver falciato tutte le legge elettorali d’Italia, con cui abbiamo votato negli ultimi 20 anni a tutti i livelli, dovremo poi dedurre che l’unica Legge elettorale costituzionalmente valida è quella fuoriuscita dalla sentenza della Corte Costituzionale: sia perché è un proporzionale puro con preferenze, sia perché l’hanno scritta (di fatto) i giudici della Corte Costituzionale. OK…A CHI TOCCA LANCIARE I DADI?

SE INVECE VOGLIAMO RAGIONARE SENZA FARE PIROETTE, andrebbe solo ricordato perché stiamo sostenendo il Mattarellum. E basta: il MoVimento 5 Stelle vuole tornare alle elezioni il prima possibile. Ci vuole tornare con la legge elettorale “Mattarella” detta “Mattarellum“, quella del 1993 (senza modifiche “ad personam“). Perché è l’ultima legge elettorale votata da un Parlamento legittimo (non crediamo sia la migliore, infatti noi ne avevamo presentato un’altra, forse l’unica costituzionale: proporzionale puro con preferenze positive e negative).

E RICORDO A TUTTI che se la sentenza della Corte sul porcellum fosse uscita prima delle elezioni di febbraio 2013, molti parlamentari (SEL, PD e CD) non sarebbero stati neanche eletti e tanti altri (anche del MoVimento 5 Stelle) invece siederebbero in Parlamento, invece di risultare “non eletti”. 

E qualcuno ha anche il coraggio di dire che un Parlamento in queste condizioni possa votare una NUOVA legge elettorale? Bhe ci vuole fegato. Figurarsi poi chi ha il coraggio di dire che questo Parlamento deve modificare la Costituzione…(criminale).

Il nuovo Parlamento eletto con il Mattarellum potrà decidere di fare una nuova Legge elettorale o addirittura di metterla in Costituzione, così che possa essere modificata con i due terzi dell’Aula e non a colpi di maggioranza. Il nuovo Parlamento potrà decidere quello che vuole, sarà pienamente legittimato se eletto con una Legge precedente all’era porcellum.

Ma per ora dobbiamo fermare questo “vulnus” che sta infettando il nostro ordinamento. Questo Parlamento meno cose vota meglio è. E’ moralmente illegittimo perchè composto in maniera alterata. Ripristiniamo il Mattarellum e stacchiamo la spina.

#tuttiacasa (inclusi noi)” Luigi Di Maio, M5S Camera

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Bufala sul Canone Rai

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“In molti mi hanno chiesto lumi sulla questione dell’illegittimità del canone Rai e in molti sanno già che la notizia diffusa nei giorni scorsi non è vera. Non esiste alcuna sentenza del 30 dicembre 2013 della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che va a trattare l’argomento legittimità del canone in Italia. Una bufala insomma.

Ho invece ricevuto dalla commissione delle petizioni del Parlamento Europeo l’invito come Presidente della Vigilanza Rai per un’audizione pubblica a Bruxelles il 19 marzo. La commissione delle Petizioni si è occupata nei mesi scorsi dell’iniziativa dell’eurodeputata della Lega Nord Mara Bizzotto (14 mila firme per chiedere l’abolizione del canone) e sull’onda della discussione ha deciso di approfondire alcuni temi.

Gli europarlamentari vogliono chiarimenti sulla possibilità riconosciuta agli utenti Rai di recedere dal servizio pubblico attraverso la “sigillazione” dell’apparecchio e intendono approfondire il trattamento dei cittadini con disabilità visive e uditive dato il numero ridotto di programmi sottotitolati a loro dedicati. Dovrebbero, poi, affrontare la questione della trasparenza del bilancio dell’azienda, nonché discutere della sentenza del Consiglio di Stato del 30 agosto 2013 che si era espressa sullo squilibrio provocato dalla Rai nel mercato televisivo quando impedì agli utenti Sky di accedere ai programmi della tv pubblica.”

Roberto Fico, M5S Camera

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Di Battista denuncia l’avvicinamento di FI

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Nell’ultimo mese alcuni deputati di Forza Italia mi si sono avvicinati con frasi del genere: «al presidente piacerebbe incontrarti», «lui stima alcuni di voi, tra questi ci sei tu», «i comunisti sono ancora ovunque, dobbiamo sconfiggerli».

Le mie risposte (ho anche alcuni sms) sono state: «ringrazia l’ex-senatore per la sua stima ma digli che, dopo aver espletato al meglio i servizi sociali, può godersi i nipoti», «i comunisti non ci sono più, ci siete voi che siete uguali al PD e starete all’opposizione perché noi si va a governare», «sei matta! A Palazzo Grazioli? A parte che non ho nulla da dire all’ex-senatore e poi pensa se mi scattassero una foto? Si parla in Parlamento (chiaramente non con i condannati, quelli li convoca solo il Quirinale), non nei palazzi». A quest’ultima risposta ho anche ricevuto una replica: «noi siamo capaci di farti entrare a Palazzo Grazioli senza che nessuno se ne accorga».«Come no? – ho risposto io – come con quel bischero di Renzi, l’avete invitato ad Arcore, la faina ha anche accettato e voi gli avete fatto trovare i fotografi fuori».

Perché vi racconto tutto questo? Per la trasparenza ovviamente, ma perché occorre, una volta per tutte, capire cos’è il M5S. Il M5S non prende per il culo i cittadini, non risponde alla fuffa propagandistica con ulteriore fuffa propagandistica, non parla di accordi, inciuci, leggi elettorali nè a Palazzo Grazioli nè a Palazzo Vecchio. Il M5S vuole cambiare radicalmente questa maniera di trattare i cittadini come spettatori di uno show indecoroso.

Il M5S sputtana se necessario, lo fa con il PD e le sue metastasi e con B. e le sue “offerte che non si possono rifiutare” tranne se sei onesto!

Sapete perché ci sbattiamo, ci creiamo nemici, evitiamo di entrare nei giochetti televisivi, nelle sceneggiate delle 3 proposte? Perché vogliamo cambiare interamente questo sistema, perché con i mafioncelli o gli amici dei mafioncelli (vedi Faraone, uomo forte di Renzi, il quale si accomodò nel salotto di Agostino Pizzuto, custode dell’arsenale della famiglia del quartiere San Lorenzo-Resuttana di Palermo) non vogliamo fare accordi figuriamoci fingere di farli per lobotomizzare un po’ di italiani. Non prendiamo in giro i cittadini giocando “partite a scacchi” o dando “botte mediatiche”.

Questo l’hanno fatto per 60 anni i partiti e guardate come siamo ridotti. Volete questo? Non credo, altrimenti non avreste urlato in centinaia di migliaia quel “tutti a casa” a San Giovanni che rimbomba ancora nei nostri cuori. E soprattutto se volevate questo bastava votare PD o PDL, sono bravissimi a giocare a scacchi fingendo che cambi tutto senza che cambi nulla. Tutto questo discorso si basa sulla fiducia nel popolo italiano. C’è chi pensa che gli italiani siano un popolo di lobotomizzati da fregare con illusioni ottiche o con “la mossa del cavallo fiorentino” e chi crede nelle persone. Noi abbiamo una fede indiscussa nei cittadini italiani, anche in quelli disinformati, anche in quelli che pensano che il PD, sotto sotto, sia meglio di Forza Italia. E sapete perché? Perché un tempo anche noi eravamo disinformati, eravamo fuscelli nelle tempeste partitocratiche, eravamo sudditi.

Oggi non lo siamo più e sappiamo che (non sempre, ma ora sì) l’intransigenza è un valore. I cittadini onesti sanno di cosa sto parlando. Con certa gente non dobbiamo avere nulla a che fare, saremo solo complici della loro fuffa. E chissenefrega se dovremo stare mesi (come sulla balla della fiducia al governo Bersani) a spiegare le nostre ragioni. Se entri nei loro giochi sei fottuto, senza accorgertene diventi come loro.

Noi abbiamo una credibilità che nessuno di loro può vantare e su questa credibilità ci giocheremo il tutto per tutto alle prossime elezioni.

Al voto, con il mattarellum! Vi voglio bene.

Alessandro Di Battista

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Situazione M5S Sardegna

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Il M5S non si presenterà alle prossime elezioni regionali che sono state anticipate in Sardegna.

Le liste presentate erano in profondo disaccordo tra loro e questa situazione perdurava da mesi nonostante i numerosi tentativi proposti di trovare una composizione.

Il M5S non è a caccia di poltrone e la partecipazione a una competizione regionale non è obbligatoria.

In futuro, in casi simili, si adotterà la votazione di tutti gli iscritti nella Regione ai singoli candidati e la lista sarà composta per ordine di voto.

 

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Europa così vicina, così lontana

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L’Europa.

Cosa sa un italiano dell’Europa, della UE, della BCE, a parte i luoghi comuni? Ci sono degli europarlamentari italiani a Bruxelles? Certo, tra cui Mastella, ma nessuno sa cosa fanno, di cosa si occupano. Neppure chi sono.L’europarlamento è come un Grand Hotel in cui si alloggia fino alla prima opportunità elettorale in Italia, come successe per D’Alema, o un sontuoso cimitero degli elefanti di politici trombati e di seconde file. La comunicazione dei lavori europarlamentari è del tutto assente. Alzi la mano chi può tracciare un bilancio minimo dei lavori dello scorso anno.

Non si discute mai di Europa, ma solo di euro che dovrebbe rappresentare l’economia europea nel suo insieme, ma che ormai non rappresenta più nulla. L’Europa è un comodo alibi. “Ce lo chiede l’Europa” è un mantra per coprire qualunque stronzata, dal Fiscal Compact al pareggio di bilancio in Costituzione. Chi è questa Europa, mitica e lontana, che ci invia i suoi messaggi per bocca di Napolitano e della coppietta di pappagalli Capitan Findus Letta e Renzie? Fuori un nome.

Chi decide cosa e perché sulle nostre teste? Siamo in preda a un’allucinazione collettiva che ha trasfigurato una banca centrale europea e la burocrazia in un ideale di Europa che non esiste. Governati a livello nazionale da banchieri e burocrati che usano primi ministri come portaborse e camerieri. Le decisioni prese in Europa hanno effetti devastanti sul futuro delle prossime generazioni, nel bene così come nel male, ma nessun cittadino europeo può interferire, spesso non ne è neppure a conoscenza.

L’Europa sarà politica o non sarà. Sarà partecipativa o non sarà. L’Europa non è un frullatore di nazionalità per renderle omogenee. Questo è un disegno destinato al fallimento. Un esercizio impossibile. Non siamo gli Stati Uniti d’America con popolazioni eterogenee in cerca di una nuova Patria, ma popoli con tradizioni e civiltà millenarie. Quest’Europa così invocata e così assente si è trasformata in una moderna dittatura che usa i cerimoniali democratici per legittimare sé stessa. Il MoVimento 5 Stelle entrerà in Europa per cambiarla, renderla democratica, trasparente, con decisioni condivise a livello referendario. Oggi la UE è un Club Med infestato dalle lobby.

Il manifesto del M5S per le elezioni europee è di sette punti.Nelle prossime settimane ne illustreremo i motivi. In Europa per l’Italia, con il M5S!

7punti

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Riunione 7 Gennaio 2014

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Attivista? Curioso? Contrario? Alla cerca di notizie?

La nostra riunione questa settimana è fissata alle 21.00 di Martedì 7 Gennaio in Vicolo Giani Felice a Seveso.
Vicino al centro.

Ti aspettiamo per parlare di cose nuove, per spiegarti cosa stiamo facendo, cosa vorremmo fare e cosa faremo.

Se hai dubbi domande o quant’altro siamo a tua disposizione.

 

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