Month: novembre 2013

#NoInceneritore in consiglio comunale!

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Questa sera, in occasione del Consiglio Comunale che si è tenuto a Seveso, una rappresentanza di cittadini ed attivisti del locale Movimento 5 Stelle (cui si sono aggiunti attivisti dei comuni limitrofi) ha manifestato tutto il suo dissenso verso il piano industriale di B.E.A. (Brianza Energia Ambiente), approvato anche grazie all’amministrazione Sevesina, che permetterà all’inceneritore di Desio di bruciare una mole maggiore di rifiuti.
Tutto ciò mentre proprio oggi, in regione Lombardia, è stata approvata all’unanimità la risoluzione per la dismissione di parte del parco inceneritori lombardo.
Desio ha un impianto datato, sarebbe stato tra i primi ad essere smantellato.
Ci chiediamo dunque:
– Perchè se la regione Lombardia ha una visione più lungimirante, noi Sevesini dobbiamo subire scelte che vanno contro logica sostenendo tecnologie ormai superate?
– Perchè se il mondo guarda con sempre più interesse ai “rifiuti zero”,  noi dobbiamo lottare contro questi mostri antiecologici che ammorbano l’aria della Brianza?

E’ ora di dire basta, e urlare a gran voce #noinceneritore e si #rifiutizero

 

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Recensione Trashed

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Preceduta da una introduzione del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Gianmarco Corbetta, si è tenuta ieri sera la proiezione del docufilm “Trashed”.

La serata, organizzata in collaborazione dal Movimento 5 Stelle Seveso e Cesano Maderno, ha visto la partecipazione di numerosi cittadini dei due comuni.

Il film ha toccato l’argomento dell’inquinamento planetario, di come l’uomo ha compromesso l’ecosistema mondiale costruendo inceneritori, discariche e producendo montagne di rifiuti inquinanti non gestendone con criterio il riciclo e lo smaltimento.

La plastica è il nemico numero uno dell’ambiente, gli oceani sono letteralmente invasi da particelle di questo derivato del petrolio; particelle che vengono ingerite dai pesci che finiscono sulle nostre tavole.

Alcune forti e turbanti immagini hanno mostrato in modo crudo quelli che sono i danni provocati dalle diossine; in particolare il TCDD, la stessa maledetta diossina che ha interessato anche l’incidente dell’ICMESA.

Quello che questo film lascia dentro è la volontà di impegnarsi, anche nel proprio piccolo, per produrre meno rifiuti e per differenziare tutto ciò che è anche minimamente riciclabile.

Accumulare rifiuti nelle discariche o, ancor peggio bruciarli negli inceneritori, non è la via e bisogna alzare la voce verso le amministrazioni che investono in questa direzione. Una buona amministrazione deve comportarsi come un buon padre di famiglia, se una cosa è anche solo potenzialmente lesiva verso i propri figli/cittadini, semplicemente non va fatta. Perché bruciare rifiuti in un termo valorizzatore producendo polveri sottili quando potresti ricavare molti più vantaggi (sia economici che a livello di salute) da una corretta raccolta differenziata?

Invitiamo tutte le amministrazioni locali che hanno scelleratamente votato per l’aumento di rifiuti da bruciare nell’inceneritore di Desio a visionare questo film, è un ottimo spunto per una seria e profonda riflessione.

 

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Uova alla diossina

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“Diossina e policlorobifenili (PCB) in misura superiore al limite consentito dalla legge europea nelle uova di 23 allevamenti su 30. Sono questi i primi allarmanti risultati del Piano di monitoraggio del Ministero della Salute che prevede la verifica della presenza di sostanze contaminanti nelle uova e nel latte nei 57 siti inquinati di interesse nazionale. Nel 76% dei pollai d’allevamento lombardi, industriali o artigianali, sono state riscontrate sostanze cancerogene in misura superiore al limite consentito dalla legge europea (5 picogrammi per ogni grammo di grasso). Le uova contengono diossina e PCB in 23 pollai tra Milano, Sesto San Giovanni e la Provincia di Monza Brianza, in 15 allevamenti di Cerro al Lambro (MI) e in 9 di Mantova e dintorni (tre in città, due a Bigarello, uno a San Giorgio, Porto Mantovano, Marmirolo e Borgoforte). I risultati dei controlli resi noti sono inquietati. Sulle tavole dei cittadini arrivano veleni di ogni genere. Le uova contaminate dalle sostanze cancerogene, come la diossina, sono alimenti che i nostri bambini consumano e che le mamme hanno sempre tranquillamente servito, soprattutto se provengono da allevamenti rurali e non intensivi che offrono prodotti a chilometro zero. Ora, invece, non c’è più nemmeno questa sicurezza, perché le galline vivono in terreni contaminati vicini a poli industriali. La Asl impone il divieto di consumo delle uova degli allevamenti irregolari per 120 giorni, che è il termine scientifico sufficiente per abbattere Pcb e diossina se gli animali sono tenuti in condizioni di allevamento ottimali, lontani cioè dalla terra inquinata. Sarà sufficiente?”

Fonte: http://www.beppegrillo.it/2013/11/uova_alla_diossina.html

 

 

Che ci fossero uova contaminate in Lombardia,  noi Sevesini, lo sapevamo già da tempo grazie al servizio della Televisione Svizzera Italiana proprio nella nostra cittadina (vedi link:  https://www.youtube.com/watch?v=UouMAOcyuwE ). Servizio che noi del Movemento 5 Stelle Seveso abbiamo più e più volte ripreso e condiviso sui nostri mezzi di comunicazone.  Ma se per noi “poteva sembrare normale” data la nosta tragica storia, certo nessuno poteva immaginare che la situazione fosse così estesa in tutta la Regione.

Oggi, ancora una volta ed ancora con più forza, ribadiamo che decisioni come quella di far passare l’autostrada Pedemontana sul nostro territorio sono da rivedere. Quando la capiremo che ci stiamo avvelenando? Possibile che siamo così ciechi da guardare solo al nostro profitto e non vediamo i danni che stiamo arrecando alla nostra terra? Con che faccia e che parole ci giustificheremo di fronte ai nostri figli per i danni che stiamo arrecando alla Terra?

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Riguardo alla situazione bea.

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C’è chi (come Maria de Biase, preside dell’Istituto Comprensivo Teodoro Gaza di San Giovanni a Piro) insegna ai propri studenti a vivere senza produrre rifiuti o perlomeno a produrne il minimo indispensabile e chi invece assume decisioni che sicuramente avranno l’impatto opposto. Purtroppo in quest’ultima schiera dobbiamo annoverare la nostra Amministrazione, che, secondo noi con una visione decisamente, ha votato a favore del Piano Industriale di BEA per la gestione dell’inceneritore di Desio. Seveso è in “buona” compagnia: hanno votato a favore anche le Amministrazioni di Cesano Maderno, Lentate sul Seveso, Limbiate, Nova Milanese e Solaro (tutte di centro-sinistra), Meda (centro-sinistra, in attesa che venga accesa la risposta giusta…); si sono astenute Muggiò (centro-destra), Varedo e la Provincia di Monza-Brianza (centro-destra); contrarie solamente Desio (centro-sinistra) e Bovisio Masciago (centro-destra) che l’inceneritore l’hanno nel “salotto” di casa e – sarà un caso – sentono il problema più di altri.

Il Piano Industriale approvato l’8 novembre prevede, per sommi capi, una rinnovata convenzione quindicennale (gli inceneritori sono anacronistici già oggi, figuriamoci fra 15 anni) ed un aumento delle quantità di rifiuti da bruciare (quando già l’inceneritore di Desio brucia sotto le proprie capacità)! In Lombardia NON esiste la necessità di ampliare gli inceneritori esistenti né tanto meno di crearne nuovi, perché la nostra Regione è già in grado di bruciare negli impianti esistenti più di quanto produce! DOVE nascono dunque queste esigenze? Da quali princìpi sono ispirate?

Possiamo provare a comprendere l’esistenza di “ragioni superiori”, ordini di scuderia a cui le Amministrazioni locali devono rispondere e piegarsi, ma con tutta la buona volontà, non solo noi del M5S, non riusciamo a trovare una sola buona ragione che riconduca al Bene Comune… Ed allora riprendiamo e condividiamo in toto le parole del nostro consigliere regionale Gianmarco Corbetta, portavoce storico del “COMITATO NO INCENERITORE” fino alla sua recente elezione.

“Con l’approvazione del Piano Industriale, oggi l’Assemblea dei Soci ha condannato a morte Bea. E’ solo questione di tempo e il tempo, si sa, è galantuomo.

Non c’era da aspettarsi molto altro dalla maggioranza dei soci, composta da amministratori pubblici di centro-sinistra retrogradi e succubi di un management societario incapace di leggere le evoluzioni del settore dei rifiuti, tanto da aver già sbagliato per ben due volte i loro piani (il progetto del nuovo faraonico inceneritore negli anni 2000 e il primo famigerato Piano Industriale l’anno scorso).

E difatti hanno sbagliato ancora una volta, incuranti dei nuovi orientamenti della Regione, che ha deciso di bloccare qualsiasi ingrandimento degli inceneritori lombardi dopo soli 20 giorni dal rilascio dell’autorizzazione all’aumento della capacità di incenerimento dell’impianto di Bea (autorizzazione, quindi, ottenuta per “il rotto della cuffia” all’ultimo momento utile).

La proposta di Desio e Bovisio prevedeva semplicemente di studiare un piano alternativo, cioè verificare la fattibilità di una exit strategy dall’incenerimento dei rifiuti. Insomma, si chiedeva semplicemente di conoscere prima di deliberare… una richiesta inaccettabile per i sindaci di Cesano Maderno, Nova Milanese, Seveso, Meda, Limbiate…

In Lombardia non ci sono e sempre più non ci saranno in futuro abbastanza rifiuti per far funzionare tutti gli inceneritori, ormai l’hanno capito tutti. E’ tempo di chiuderne qualcuno, partendo dai più vecchi, i più piccoli e i più inefficienti… e queste sono esattamente le caratteristiche dell’impianto di Desio!

Che ci provi Bea a fare concorrenza a giganti del settore come A2A… ne uscirà con le ossa rotte. Che ci provi a importare rifiuti da fuori regione, i cittadini brianzoli sono già sul piede di guerra… sarà un Vietnam.

Un piano che passa col 52% dei voti, senza l’appoggio dell’azionista di maggioranza e dei comuni sotto la ciminiera, è un piano politicamente fragilissimo, destinato inevitabilmente a fallire, come il suo predecessore. Abbiamo già fermato due progetti di Bea, fermeremo anche il terzo, nella speranza che prima o poi il buonsenso prevalga”.

Intanto, nell’attesa di comunicare nuove ed ulteriori iniziative su cui siamo già all’opera e con le quali forniremo maggiori informazioni ed argomentazioni, gli attivisti del Movimento 5 Stelle di Seveso e di Cesano Maderno, in collaborazione, organizzano la proiezione del film TRASHED (con Jeremy Irons) per sensibilizzare la Cittadinanza sui temi della produzione e del trattamento dei rifiuti.

La stessa avrà luogo il 20 novembre alle 20,45 presso la Sala Consiliare del Comune di Cesano Maderno in via Duca d’Aosta 3 (Scuole Medie Salvo D’Acquisto) e sarà introdotta dal Consigliere Regionale M5S Gianmarco Corbetta. L’ingresso è libero.

 Questo quello promesso sul programma di Butti x Seveso:Catturapd

Per essere aggiornati sulle attività del Movimento 5 Stelle di Seveso e sulle date dei prossimi banchetti informativi, sono disponibili i seguenti siti:

http://www.seveso5stelle.it

http://www.facebook.com/sevesocinquestelle

http://www.meetup.com/seveso5stelle

E-mail: info@seveso5stelle.it

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Lettera aperta all’Amministrazione Comunale

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Il Movimento 5 Stelle di Seveso intende porre all’Amministrazione Comunale delle domande rispetto ad alcune problematiche che si stanno acuendo in questi primi mesi di gestione Butti:

 

– da alcune settimane le segnalazioni di furti in appartamento sono di nuovo troppo ricorrenti, in particolare all’Altopiano e a Baruccana, ultimamente anche in pieno Centro cittadino. Perdipiù con sempre maggiore frequenza le vittime trovano i ladri ancora in casa al proprio rientro: una esperienza ancora più toccante del furto o del tentativo di furto stessi, poiché in quegli istanti ci si rende davvero conto del pericolo che si sta correndo. Per questo chiediamo, dopo tutte le belle parole e l’impegno promesso da tutti in campagna elettorale, come questa Amministrazione abbia intenzione di dare seguito a quelle parole ed a quelle promesse.

 

Come M5S nel programma elettorale avevamo posto l’accento in particolare su due aspetti che toccano, uno direttamente e l’altro indirettamente, il tema della sicurezza: la Caserma dei Carabinieri di via Redipuglia (tuttora inutilizzata) ed il Progetto Lumiére di ENEA.

Sembra che la Caserma diventerà presto operativa, ma le notizie in proposito sono piuttosto vaghe ed imprecise, frutto di voci piuttosto che di informazione puntuale da parte dell’Amministrazione: alla Cittadinanza non interessano i tagli dei nastri e le inaugurazioni ufficiali, ma l’effettivo funzionamento del servizio! Quando diventerà operativa? Quanto personale sarà assegnato alla stessa?

Il Progetto Lumiére, al quale è possibile aderire gra-tui-ta-men-te e senza alcun obbligo futuro a fronte invece di “audit energetici gratuiti, workshop di trasferimento a partecipazione gratuita per gli addetti comunali del settore nonché il trasferimento dei risultati ottenuti e delle competenze acquisite”, ha tra le sue potenzialità ed i suoi possibili sviluppi anche quello di implementare un servizio di videosorveglianza capillare con webcam integrate nei dispositivi per l’illuminazione pubblica.

Ancora a proposito di sicurezza, possiamo chiedere: l’area della vecchia piscina è in sicurezza e sotto controllo? Il territorio di Seveso è sotto controllo? Giungono, p.es., segnalazioni poco rassicuranti a proposito dell’area adiacente al torrente Certesa.

Questa Amministrazione è a conoscenza di questa e/o di altre situazioni di potenziale pericolo anche igienico-ambientale?

 

– la questione passaggi a livello è ancora ferma ad Aprile 2013. Tutti ricordano le promesse in campagna elettorale, di come, a detta del Sindaco, appena insediato sarebbero partiti i contatti e le pressioni verso TRENORD per far sì che quanto meno i tempi di attesa tra un treno e l’altro si riducessero. Ecco, sotto questo aspetto, le file sono peggiorate. E’ notizia recentissima di un incidente mortale al passaggio a livello della vecchia stazione di Cesano Maderno: dobbiamo aspettare il verificarsi di un’altra tragedia prima che si riesca a porre rimedio a queste situazioni? E’ troppo chiedere una collaborazione tra i Sindaci, se necessario e produttivo, per ottenere qualche risultato nell’interesse comune?

 

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Proiezione docu-film Trashed

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Mercoledì 20 Novembre 2013, alle 20.45, presso la Sala Consiliare di Cesano Maderno (Via Duca D’Aosta, 3) si terrà la proiezione del docu-film Trashed. Verso Rifiuti Zero.

La serata, organizzata dal MoVimento 5 Stelle di Cesano Maderno e dal MoVimento 5 Stelle di Seveso, si inserisce nella numerosa serie di eventi che caratterizzeranno la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti 2013, programmata dal 16 al 24 Novembre.

Quella di Cesano è solo una delle tappe di una staffetta simbolica che vedrà coinvolte diverse città della provincia di Monza Brianza e Milano, offrendo la possibilità di vedere un film di grande impatto, che mostra allo spettatore quanto l’inquinamento e il pericolo rifiuti stiano mettendo sempre più a rischio non solo la salute ma l’esistenza stessa del genere umano.

Trama del docu-film

I rifiuti stanno soffocando il pianeta e Jeremy Irons ci accompagna in uno straordinario e raccapricciante viaggio dai tropici ai poli per scoprire lo stato di salute della Terra.
La prima immagine è quella di Jeremy Irons, l’attore Premio Oscar, seduto sulla spiaggia vicino a Sidone in Libano: dietro di lui montagne (nel senso letterale) di rifiuti. E il problema non è solo estetico: Trashed, il film documentario diretto dalla giovane filmmaker Candida Brady (Madam and the Dying Swan), ci porta attraverso tutti i continenti del Pianeta Terra per mostrarci l’inesorabile decadenza dell’ecosistema.
Il colpevole, inutile dirlo, è la razza umana, noi stessi, che ogni giorno produciamo un quantitativo impressionante di rifiuti che non riusciamo a smaltire e tra le vittime di questa pestilenza proprio noi stessi ne stiamo pagando lo scotto. Quello che beviamo, respiriamo e mangiamo è colmo delle sostanze che gettiamo via dissennatamente: ne rimaniamo intossicati e le trasmettiamo ai nostri figli.
Accompagnato da immagini spettacolari, toccanti e dalla colonna sonora di Vangelis (Blade Runner e 1492 La scoperta del Paradiso), Trashed non può essere considerato un semplice documentario, ma un vero e proprio viaggio alla scoperta della Terra nascosta, lontana dalle immagini che vediamo ogni giorno in tv. Oceani, ghiacciai, foreste: nessun angolo del Pianeta è immune alla più grave piaga inflittagli dall’uomo, l’inquinamento.

ComunicatoStampa15-ProiezioneTrashed

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