Mese: settembre 2013

Fate la vostra parte…

 

da fb di Di Battista…

 

Il voto non e’ importante, non e’ la priorita’. E’ l’assenza di partecipazione politica che ha prodotto i D’Alema, i Casini, i Berlusconi, i Boccia, i Capezzone. Chi non partecipa (compatiblmente con i propri tempi), chi non si informa in modo alternativo, chi non spegne la tv non ha il diritto di lamentarsi! I cittadini italiani dopo decenni di totale disinteresse (salvo meravigliose eccezioni) non hanno il diritto di lamentarsi se non si espongono personalmente, se non rischiano, se non “gettano la rete a destra” se non si organizzano, se non compiono gesti di disobbedienza civile.

I lunedi’ (anche ieri cena a pietralata con una trentina di persone) vado a casa degli sconosciuti perche’ credo che queste azioni favoriscano una reale presa di coscienza piu’ di 100 comparsate televisive. “Chi te lo fa fare?” mi ha chiesto un signore ieri sera. Gli ho risposto con una storiella che mi ha mandato un ragazzo via fb.

Africa, la foresta brucia, tutti gli animali scappano via.Il leone che fugge incontra un colibri’ che va verso l’incendio con una goccia d’acqua nel becco. “Cosa fai?”. “Vado a spegnere l’incendio”. “Non ce la farai mai” dice il leone. “Beh, almeno faccio la mia parte”.

Vi chiedo di fare la vostra parte. Non tutti hanno capito la battaglia sulla deroga del 138 nonostante abbiamo occupato il tetto della Camera per comunicarne la gravita’. Spero che almeno sull’aumento dell’IVA siate compatti e presenti. Il M5S fara’ qualsiasi azione possibile affinche’ il governo (sotto ricatto della BCE, del FMI, del BM, della Merkel – ieri se un marziano avesse letto le prime pagine dei nostri giornali avrebbe pensato di trovarsi in Germania) non aumenti l’IVA. Aumentare l’IVA significa stringere ancor di piu’ il cappio che ci e’ stato messo al collo dai Partiti, da Amato in poi.

Votate chi volete ma non lasciateci soli!

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Sì alla mozione sulla diossina di Seveso e Pedemontana.

 

 

…….

 

Eppur si muove… verrebbe da dire. Oggi il consiglio regionale ha approvato la mozione che impegna la Giunta a richiedere alla società Pedemontana un piano di caratterizzazione finalizzato alla bonifica delle aree contaminate dalla diossina dell’ICMESA di Seveso e interessate al passaggio dell’autostrada.

La mozione, che ha visto anche la firma del capogruppo della Lega Romeo, è nata dalla collaborazione tra il MoVimento 5 Stelle, l’associazione brianzola Insieme in Rete per uno Sviluppo Sostenibile e il Partito Democratico.

Il 10 luglio 1976 è una data scolpita nella memoria degli abitanti di Seveso, Cesano Maderno, Bovisio Masciago, Desio e Meda: in quel giorno, furono investiti dalla nube tossica prodotta dal surriscaldamento di un reattore per la produzione di triclorofenolo della ditta ICMESA di Meda.

A causa di quel surriscaldamento la reazione chimica sfuggì di controllo e produsse una quantità tutt’ora imprecisata di TCDD, la più tossica delle diossine. Se ancora oggi non sappiamo con esattezza la quantità di sostanza tossica che fu riversata nell’area colpita, quello che invece è certo è che quella diossina non si è spostata da lì: a ribadirlo sono le analisi preliminari dei terreni, effettuate dalla società Pedemontana nel 2008, che – confermando esiti analoghi ottenuti da analisi condotte in anni precedenti – certificano concentrazioni di TCDD superiori alle soglie critiche tollerate nei terreni di quelle che nel 1976 furono chiamate “zona B” e “zona R”.

Ora, in questa grande area inquinata si vorrebbe far partire a breve i cantieri della più gigantesca opera autostradale prevista in Europa. La speranza che la diossina, dopo un così lungo periodo, fosse scomparsa, decomposta o dissolta, è stata duramente smentita dai risultati delle analisi. Ancora oggi il suolo di quel territorio risulta gravemente contaminato.

Nel momento in cui dovessero partire i cantieri di Pedemontana, che prevedono enormi sbancamenti di terreno per realizzare 8 corsie autostradali, giganteschi svincoli e stazioni di servizio proprio lungo il tracciato del fall-out della nube tossica, quella diossina si solleverebbe per aria insieme alle polveri dei cantieri, tornando a essere un problema sanitario, in primo luogo per le maestranze impiegate nei cantieri e per i residenti dei quartieri vicini.

Il tema è molto sentito sul territorio ed è fonte di grande preoccupazione per i cittadini di Seveso, Meda, Barlassina, Cesano Maderno, Desio e Bovisio Masciago, che hanno già pagato a caro prezzo l’incidente dell’ICMESA.

Abbiamo deciso di lavorare a questa mozione, insieme al PD, su sollecitazione di alcune associazioni del territorio, perché ci sembra importante che della criticità della diossina e degli sbancamenti di terreno contaminato, si iniziasse finalmente a parlare anche in Regione Lombardia e che la Regione assumesse un ruolo responsabile che non ignorasse il rischio conseguente all’eventuale passaggio della pedemontana nelle zone contaminate da TCDD.

Insomma, dopo la seppur tardiva presa di coscienza dei sindaci, ora anche Regione Lombardia non può far più finta di niente e deve riconoscere la necessità di condurre un piano di caratterizzazione finalizzato alla bonifica delle aree interessate al progetto autostradale.

Questo però non significa che diamo per scontata la realizzazione delle tratte mancanti di Pedemontana. Fermare la realizzazione dell’opera autostradale alla tratta A (dalla A8 a Cassano Magnago alla A9 a Lomazzo), spostando gli investimenti delle tratte B1, B2, C e D in interventi sul trasporto pubblico e di messa in sicurezza o riqualificazione della rete stradale esistente resta palesemente la soluzione migliore.

Difatti la realizzazione del tratto brianzolo della Pedemontana presenta innumerevoli criticità, di cui la diossina è solo una delle principali (enorme consumo di suolo, corsi autostradali a sfioro delle abitazioni, ecc).

Senza contare gli enormi problemi anche sul versante della sostenibilità finanziaria, dal momento che il suo costo, vicino ai 5 miliardi di euro, ben difficilmente verrà coperto dal pubblico e/o dal privato.

Insomma, con questa mozione ci prepariamo al peggio, ma siamo fiduciosi sul fatto che in Brianza e nel resto della Lombardia questa disastrosa autostrada non arriverà mai. I momenti di crisi economica come quello che stiamo vivendo, a volte hanno anche degli inaspettati risvolti positivi: fermano lo spreco di denaro pubblico in grandi opere inutili e costringono tutti ad un cambio culturale: oggi non siamo in una situazione di carenza di autostrade, bensì in una situazione di eccesso di traffico… e continuare a costruire autostrade non potrà che peggiorare la situazione.

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Equitalia deve chiudere!

 

Vorrei intervenire sulla notizia di oggi, la più importante, quella su Equitalia. Cinque funzionari di Equitalia sono finiti sul registro degli indagati con l’accusa di corruzione: avrebbero truccato le carte in favore di imprenditori amici indebitati con il Fisco o con l’Inps in cambio della promessa di tangenti.

E’ una delle nostre battaglie: Equitalia va abolita. E’ indirettamente la responsabile della chiusura di centinaia se non migliaia di aziende in Italia. E’ un carrozzone da 8.000 dipendenti che elargisce 500 milioni di stipendi, ha perdite cumulate per 40 milioni. E’ un surrogato dell’Agenzia delle Entrate ed è un Spa. La Spa deve fare utili. L’Agenzia delle Entrate che deve controllare e verificare le tasse dei cittadini non deve fare utili! Io voglio un rapporto sincero e onesto con l’Agenzia delle Entrate, che mi dica quanto devo pagare. Lo pago e poi non mi deve più rompere i coglioni. Adesso anche il redditometro: mi arriva una letterina: “si presenti il giorno … alle ore …” Ma andate a fare in culo! Io non mi presento da nessuna parte. Io ho la mia vita, i miei soldi sono i miei, se pago le tasse che mi dice l’Agenzia delle Entrate poi non mi dovete più rompere. Io sono preoccupato di dove vanno a finire i miei soldi quando son nelle vostre mani, non il contrario. Equitalia va abolita. Non abbiamo più tempo. Questa gente ci sta facendo perdere tempo, sta rubando il tempo dei cittadini. Avevano 5 milioni di euro e invece di investirli in cultura li hanno dati alla fondazione presieduta dalla Melandri.

Sono una bestia, una belva. Non abbiamo più tempo. Dobbiamo mandarli a casa tutti. Tutti. E la prima da mandare a casa è Equitalia. Si ritorni a un rapporto corretto con il fisco. Un rapporto con la mia Agenzia delle Entrate del mio comune che mi dice quanto devo pagare, il mio imponibile e ti pago. Dopo non mi rompete più i coglioni. Per cortesia. Ora ve lo dico così, poi vi vengo a cercare. Uno per uno. Lo sapete che lo faccio!

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L’ideale sarebbe che lo facessero tutti insieme..

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Leonardo Rubini sul sito di Beppe ci dice così…

Cos’hanno in comune 32 metronomi fuori sincronizzazione?

Non vanno a tempo tra loro, non vanno d’accordo, ma hanno tutti lo stesso scopo: scandire il tempo. L’ideale sarebbe che lo facessero tutti insieme, consapevoli del potere che avrebbero in questo caso. Ma non può accadere sempre. Se alcuni di essi sono “mossi” da interessi al di fuori dello scopo comune, non collaboreranno mai veramente. Continueranno a battere il loro tempo, travestiti da metronomi “amici“.

Il fattore più importante è la BASE sulla quale tutti loro poggiano. Non solo dev’essere una base comune, ma dev’essere elastica e non rigida. Le fondamenta di un gruppo devono essere in grado di reggere agli scossoni esterni e di comunicare a ogni individuo del gruppo l’energia degli altri.

Proprio come mostra l’esperimento fatto con 32 metronomi che poggiano su un piano mobile. Lo stesso non sarebbe potuto accadere se si fossero trovati su un tavolo rigido.

Anche se si parte con ritmi diversi, un gruppo di individui che condividono lo stesso scopo e che poggiano su una base di idee comuni che non sia fossilizzata su delle posizioni rigide, continuando a collaborare e a comunicare, riusciranno ad andare all’unisono, creando un’onda d’urto potente e pressoché inarrestabile.

Basta lasciar andare per la loro strada quelli che in realtà remano contro e condividere dei princìpi di base che siano solidi ed elastici allo stesso tempo.

 

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Il S.o. del M5S

 

Qualche aggiornamento sulle applicazioni di democrazia diretta del M5S. Il numero di persone iscritte al M5S con documenti digitali ha raggiunto le 80.000 unità. Il numero complessivo di iscritti è di circa 400.000 persone. Chi non ha ancora inviato i suoi documenti digitalizzati (sono molti) lo faccia almeno entro l’anno. L’applicazione per la discussione da parte degli iscritti delle proposte di legge dei nostri parlamentari sarà rilasciata entro il mese di settembre. Nelle prossime settimane sarà avviata la votazione on line dei candidati portavoce della Regione Basilicata. Le applicazioni già disponibili consentono di far scegliere on/off agli iscritti sulla base di una domanda specifica su un tema proposto dai parlamentari, di votare il proprio candidato per una carica istituzionale (come è avvenuto per il Presidente della Repubblica), di selezionare i candidati alle elezioni politiche, di scegliere il candidato portavoce su base regionale o per città capoluogo se richiesto. E’ prevista entro il 2013 la possibilità di proporre una legge da parte degli iscritti al M5S ai parlamentari. Un tassello alla volta si stanno ponendo le basi per un sistema operativo di democrazia diretta del M5S.

Ps: Si ricorda che non esistono applicazioni certificate al di fuori di quelle del blog.

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Moralisti del Cazzo…

Ora le acque si son calmate.. un’occasione in più per riguardare questo video dell’11 Settembre

Ieri, alla Camera, alla richiesta del M5S di espellere i delinquenti, si è levato alto il grido “Moralisti del cazzo!“.

I nominati del pdl e del pdmenoelle si sono indignati. E’ un paradosso che invece di accompagnare alla porta Berlusconi, un delinquente condannato in via definitiva, i nominati dai capibastone del pdmenoelle e dal truffatore fiscale, volessero buttare fuori noi, i cosiddetti moralisti (del cazzo).Siamo fieri di essere moralisti del cazzo e soprattutto di starvi sul cazzo.

Il vostro tempo è finito, è questione di mesi e voi lo sapete, per questo reagite come un qualunque ladruncolo sorpreso con le mani nel sacco. Ieri sembravate tonni dentro una tonnara. Noi siamo i moralisti del cazzo, quelli che hanno rifiutato i rimborsi elettorali, che si sono tagliati gli stipendi, che hanno rinunciato alle auto blu. Noi siamo i moralisti del cazzo che non vogliono condannati in Parlamento, che mantengono la parola data agli elettori, gli unici a votare alla Camera per la decadenza del Porcellum.

Noi siamo i moralisti del cazzo che hanno votato contro l’acquisto dei cacciabombardieri F35, che hanno chiesto il ritiro delle nostre truppe dall’Afghanistan. Noi siamo i moralisti del cazzo che hanno chiesto conto alla RAI del miliardo di euro dato a cinque società esterne delle quali non viene reso noto neppure il nome. Noi siamo i moralisti del cazzo che vogliono restituire al Parlamento il suo ruolo che è espropriato dal governo con i decreti legge.

Noi siamo i moralisti del cazzo e ne siamo fieri. Senza questi moralisti del cazzo, il pdmenoelle avrebbe ancora una volta salvato il suo vero leader, Berlusconi, e non è detto che non ci riesca, di sicuro ci sta provando i tutti i modi con azzeccagarbugli e legulei in servizio permanente. E’ vero, siamo moralisti del cazzo e vogliamo moralizzare la vita pubblica, il Parlamento, ogni Comune, ogni istituzione. Vogliamo che l’onestà torni di moda, che i semafori rossi vengano rispettati, che i ladri finiscano in galera, che Camera e Senato diventino dei luoghi rispettabili e non dei postriboli della democrazia.”Questi sono i cittadini a Cinque Stelle/ Occhio d’aquila, gamba di cicogna/ denti di lupo, baffi di spinoso/ alla canaglia grattano la rogna.“.

Al voto subito. Fuori i delinquenti dal Parlamento!

PS: L’Italia è piena di moralisti del cazzo: #sonounmoralistadelcazzo è il primo trending topic su Twitter

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AGGIORNAMENTO ALBO SCRUTATORI DI SEGGIO ELETTORALE

 

riportiamo dal sito del comune…

La domanda potrà essere presentata direttamente all´Ufficio Elettorale, dove sono disponibili anche i moduli prestampati, durante l´orario di apertura al pubblico, oppure spedita o inviata via fax al n. 0362/540949 o via E-MAIL a: protocollo@comune.seveso.mb.it allegando la fotocopia della carta d´identità.

Non devono presentare la domanda i cittadini che l´hanno già presentata in anni precedenti, in quanto l´iscrizione resta sempre valida

La commissione elettorale comunale approva le nuove iscrizioni ed aggiorna l´albo degli scrutatori già esistente integrandolo con le nuove iscrizioni.

Da tale albo, così aggiornato, in occasione di ogni consultazione elettorale, la commissione elettorale comunale, sceglierà i nominativi degli scrutatori necessari per ogni sezione elettorale del Comune, e ulteriori nominativi per la formazione di una graduatoria per la sostituzione degli scrutatori nominati, in caso di eventuale rinuncia o impedimento (a norma dell´art. 9 legge 21/12/2006 n. 270).

Per essere iscritti nell´albo i cittadini devono:

· essere elettori del Comune;

· essere in possesso del titolo di studio della scuola dell´obbligo.

Non possono svolgere le funzioni di scrutatore:

· i dipendenti del Ministero dell´Interno, delle Poste e Telecomunicazioni e dei Trasporti;

· gli appartenenti a Forze Armate in servizio (con esclusione dei militari di leva che svolgono il servizio civile);

· i segretari comunali ed i dipendenti dei comuni, addetti o comandati in servizio presso gli Uffici Elettorali comunali;

· i candidati alle elezioni per le quali si svolge la votazione.

Entro lo stesso termine può essere presentata domanda di cancellazione per gravi e comprovati motivi.

 

Ecco il link per scaricare i files…
http://www.comune.seveso.mi.it/pubblicazioni/focus/focus_dettaglio.asp?ID_M=106&ID=841

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Il comune cerca “nonni Vigili”

 

………dal sito del comune

Anche per l´anno scolastico 2013-2014 il Comune svolgerà attività di vigilanza e sorveglianza presso le scuole di Seveso con l´ausilio dei “Nonni Vigili”.

Ad integrazione dell´organico della Polizia Locale, il cui personale è già assorbito nelle tante incombenze a tutela della sicurezza dei cittadini, “Nonni Vigili” è un servizio di grande utilità che assicura ai bambini che vanno a scuola l´attraversamento pedonale in sicurezza e agli automobilisti un aiuto all´osservanza del codice della strada negli orari di entrata e di uscita delle scuole.

Sono invitati a candidarsi come Nonno Vigile i pensionati e le pensionate in buona salute di Seveso, che abbiano tempo da dedicare al volontariato e la predisposizione al contatto umano.

Coordinatore del servizio sarà il sig. Domenico Galeotafiore.

Per informazioni, rivolgersi al Comando di Polizia Municipale Tel. 0362 517240

 

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