Mese: giugno 2013

Resoconto attivitá parlamentare 5 stelle di questa settimana

Secondo appuntamento con #5giornia5stelle, il resoconto settimanale dell’attività parlamentare del MoVimento 5 Stelle raccontato dai capigruppo di turno: Nicola Morra (Senato) e Riccardo Nuti (Camera).
Tra gli eventi della settimana:
– la battaglia contro la spesa di 53 miliardi per gli F35
– la battaglia contro la spesa di 6 miliardi per le fregate militari
– la mozione per l’istituzione del reddito di cittadinanza bocciata dai partiti
– il provvedimento contro i guardrail ghigliottina
Guarda la puntata precedente e consulta l’archivio delle puntate.
Commentate, diffondete i video e sostenete i nostri eletti a 5 stelle! A venerdì prossimo, ore 13.30!

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No agli F35 per risparmiare 53 miliardi di euro

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No agli F35 per risparmiare 53 miliardi di euro
“Chi si ricorda di “Antelope Cobbler”?* Se ne parlò a iosa negli anni ’70, quando tutti si chiedevano chi fosse il misterioso uomo politico italiano implicato in un giro internazionale di tangenti, per l’acquisto di aerei da guerra Hercules da una compagnia americana.
La compagnia era la Lockheed, oggi Lockheed Martin. La stessa che oggi costruisce e ci vende gli F35. “Oggi” si fa per dire. Il progetto, dapprima previsto per il 2011, è stato spostato al 2018. L’F-35 fa acqua da tutte le parti, come ha certificato uno studio dello stesso Pentagono che sta seriamente mettendo in dubbio l’acquisto dei caccia bombardieri da parte degli USA. Il Giappone ha già rinunciato. D’altronde, chi vorrebbe consegnare la sicurezza nazionale ad apparecchi di scarsa manovrabilità, che non riescono a decollare o a manovrare per il troppo freddo, il troppo caldo o il troppo vento? Il Pentagono ha già contato ben 13 difetti di costruzione.
Noi ne abbiamo trovato un 14mo: costano un occhio. Nel 2026 saremo fieri possessori di 90 (o 131?) aerei malfunzionanti per un ammontare di 53 miliardi manutenzione inclusa. Mentre per scuole e cultura non si trovano 8 miliardi.
Gli F35 sono in realtà una mera operazione di marketing: il primo cacciabombardiere multinazionale a disposizione di chi se lo accatta. Senza comprare ovviamente né l’avionica, che resta secretata, né i ricambi. Unica convenienza: la ricaduta occupazionale sui mercati interni degli acquirenti, che possono personalizzarlo. Un piccolo conto dimostra però che costeranno, per ciascuno dei 2000 addetti italiani, ben 900 mila euro: chissà cosa ne pensano i lavoratori, che riceveranno solo le briciole.
Oggi il MoVimento 5 Stelle chiederà in aula, alla Camera, lo stop del progetto. Chiederà che i “colleghi” del PD ricordino le promesse elettorali, quando ai cittadini sbandieravano “no agli F35” per raccattare voti. Chiederà che i fondi vengano spostati sul reddito di cittadinanza, o sul sostegno alle piccole imprese. Ci auguriamo che vengano ascoltati, e soprattutto che non debba ripartire in Italia una nuova caccia all’antilope. Le premesse ci sarebbero tutte, perché come nel non troppo lontano 1976 abbiamo di nuovo un governo “delle larghe intese” (allora si trattava di DC+PCI), e come ha dichiarato candidamente lo stesso Berlusconi “le tangenti sono commissioni che si devono pagare”. Dopo quasi quarant’anni, esiste di nuovo un “caso Lockheed”? Esistono altri aerei militari in odor di tangente? Quando il sole sorgerà domattina, sarà meglio che l’antilope cominci a correre.” M5S Camera

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Povero Mario!

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Povero Mario!
“Mario lavora come impiegato in una ditta. inizia alle 8 e torna a casa per le 19 stanchissimo. Non può arrivare tardi né mancare al lavoro e deve sempre produrre dei buoni risultati, altrimenti rischia il licenziamento. Ma nonostante lavori tanto, lui e la sua famiglia devono privarsi di tante cose dato che il suo stipendio netto è di solo 1.200 euro al mese e per poter finalmente cominciare a riposare dovra’ aspettare a completare 40 anni di contributi o arrivare all’età di 67 anni… e non riceve aiuto da nessuno. Anzi è lui che è forzato ad aiutare gli altri: Infatti la sua busta paga e cosi’ bassa perché il 40% se ne va in tasse, destinate al fondo contributi statali per i giornalisti, finanziamento pubblico dei partiti, i vitalizi dei parlamentari e dei loro parenti (dopo solo due anni in parlamento, senza obbligo di presenza continua e a partire da soli 60 anni e anche meno), per aiutare a viaggiare comodamente i politici nelle auto blu e per permettergli di mangiare bene grazie ai loro rimborsi spese, per il sussidio per il cinema (non è importante qualità dei film), per i mega stipendi dei dipendenti, mega contratti e altri sprecchi della tv di stato RAI (anche qui, la qualità del lavoro conta poco), per i mega stipendi dei politici (qui idem) a volte per doppi incarichi e le loro pensioni d’oro (anche qui doppie, e a volte addirittura per condannati, vedi Fiorito), per aiutare i falsi ciechi e altri falsi disabili, per i contributi per le scuole private, per pagare gli stipendi dei burocrati che si fanno timbrare il cartellino, per opere pubbliche non finite, ecc. Per aiutare Mario, devi contattarlo. Per trovare il suo numero apri le pagine bianche e scegli un numero a caso. Ma forse il modo migliore di aiutarlo sarebbe abolire tutti i suddetti privilegi. Forse così potra’ permettersi di avere una vita migliore.” Sidney Jahnsen

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Nessuno deve restare indietro

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Nessuno deve restare indietro.
L’Italia deve essere, prima di ogni altra cosa, una comunità. In una comunità, tra i valori più importanti vi è il senso di solidarietà. Il cittadino deve essere il centro della politica. La sua stella polare. Va garantita a tutti una vita dignitosa e, se possibile, la felicità. Il primo articolo della nostra Costituzione dovrebbe esprimere il diritto alla felicità. Ognuno vale uno quando contribuisce al benessere comune. Lavoriamo per pagare le tasse. Il nostro tempo, la nostra vita vengono trasformati in capitoli di spesa delle Finanziarie. Ebbene, questi soldi, nostri soldi, devono essere utilizzati cambiando radicalmente le priorità. La salute, la scuola, le pensioni, la protezione sociale, l’ambiente, il recupero del tempo per vivere, queste sono le priorità. Non gli armamenti, le grandi opere pubbliche inutili come la Tav o l’Expo o la Gronda, le missioni di guerra in Afghanistan o i finanziamenti a partiti e giornali, alle banche, le pensioni d’oro. Bisogna riavvolgere il nastro, ritornare a un senso di umanità, con una pensione a 60 anni, con la cancellazione della legge sugli esodati, con il ripristino dei soldi sottratti alla scuola e alla sanità.
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PENTITEVI

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PENTITEVI
Ci sono sette televisioni nazionali. Tre sono pubbliche, ma in mano ai partiti. Tre di Berlusconi. Una di Cairo, ex dipendente di Berlusconi. Ogni giorno diffamano il M5S. Primo movimento nazionale, primo in 50 province alle ultime elezioni, mentre il pdmenoelle è risultato primo in 40 province, la Lega in una sola. Primo e per questo nemico da abbattere. L’Italia è 69sima nel mondo per libertà di informazione, preceduta da Paesi africani o asiatici che trattiamo con sufficienza, ma che sono in grado di darci lezioni di democrazia. La responsabilità di questa situazione gravissima che impedisce ai cittadini di accedere alla verità e quindi di decidere, giudicare, partecipare alla vita del Paese è delle Sette Sorelle. Nessuno può affermare il contrario, nessun responsabile di rete, nessun conduttore, nessun giornalista. Non tutti però sono uguali, qualcuno vive questa situazione come un fardello, un prezzo da pagare. Mi appello a questi giornalisti. Pentitevi. Fate outing e spiegate in diretta che siete costretti a occultare, tagliare, schernire per salvare il vostro posto di lavoro e, insieme, la visibilità, le relazioni “importanti”. Fate un atto di coraggio. Persino la mafia ha avuto il fenomeno del pentitismo, perché non l’informazione? Vi forniremo un’altra identità. Avrete un programma di protezione e sarete inseriti in una “white list”, celebrati come “Giornalisti della Terza Repubblica”. Sono necessari un Buscetta, un Contorno, un Mutolo, un Mannoia dell’informazione. Vespa, Floris, Formigli, Berlinguer e tutti gli altri dentro quella scatola, avete un’occasione per riscattarvi, non perdetela. Agonizzanti in un letto, fra molti anni da oggi, siete sicuri che non sognerete di barattare tutti i giorni della vostra vita a partire da adesso, per avere un’altra occasione, soltanto un’altra occasione per dimostrare la vostra dignità? Voi siete delle pedine, forse inconsapevoli, di una dittatura che non usa le pallottole, ma la denigrazione, la diffamazione, per la distruzione mediatica dell’avversario. Voi non siete la testa del serpente, ma le sue squame, la sua pelle che cambierà come si cambierebbe un vestito. Pentitevi. Ve ne saremo riconoscenti. Un conduttore di telegiornale in prima serata che guardasse schifato il foglio di fronte a sé esclamando “Io questa merda non la dico!” cambierebbe l’Italia. Pentitevi, vi perdoneremo anche se siete fuori tempo massimo da un pezzo.

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Salviamo il parlamento!

Salviamo il Parlamento!
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“Stiamo facendo opposizione per salvare il Parlamento, ormai privo di qualsiasi ruolo e significato”. Il decreto legge cosiddetto “emergenze”, un’accozzaglia di norme e provvedimenti senza coerenza e connessione alcuna tra loro, è stato portato alla Camera 24 ore prima della votazione, senza dare a nessuno la possibilità di vagliarlo. Tutte le proposte di modifica portate dal M5S (oltre cento emendamenti sono stati dichiarati inammissibili oppure bocciati in commissione, tra questi spostare gli stanziamenti per la Tav alla ricostruzione dell’Abruzzo e destinare i fondi per un F35 al microcredito per le imprese) sono state bocciate perchè tutto “va approvato entro pochi giorni”. Il M5S fa opposizione per bloccare i lavori di questo decreto che sancisce lo svuotamento della sovranità parlamentare garantita dalla Costituzione. Il M5S fa opposizione durissima perchè il Parlamento non legifera più, ma ratifica il volere del governo. Il M5S fa opposizione durissima e ostinata perchè i partiti dicono sempre no a qualsiasi proposta dei cittadini, le uniche che contano sono quelle imposte dal governo.
L’Italia non è più una repubblica parlamentare, l’Italia è una dittatura governativa. Da che parte state?” M5S Camera

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La farsa dell’IMU

La farsa dell’IMU
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“Si scrive Imu prima casa, si legge ennesima fregatura del governo-inciucio a famiglie e aziende. Ricordate le promesse elettorali che hanno fruttato voti e consensi, che sbandieravano “Via l’IMU”? Eccole prontamente disattese. Non solo si sono ben guardati dall’abolire l’IMU prima casa, ma oggi la Commissione Finanze alla Camera ha bocciato tutte le proposte emendative del MoVimento 5 Stelle sul decreto legge 54, quello che sospende l’IMU per l’abitazione principale. Si trattava di modifiche pensate per gli artigiani e le PMI. E con tanto di copertura finanziaria consentivano almeno di rimandare per loro l’IMU di qualche mese. Gran cosa per le aziende in crisi, e per il settore turistico. E dire che si erano riempiti la bocca anche con la salvaguardia delle imprese, quelle PMI che tutti tirano per la giacchetta quando si tratta di votare e che tutti fingono di non conoscere un attimo dopo. Il governo-inciucio se ne frega di IMU e PMI, malgrado le pensose dichiarazioni televisive. E il M5S? Non si arrende: la sospensione IMU per le aziende sarà portata in aula. Devono avere il coraggio di votare apertamente contro.” M5S Camera

Ps: una vittoria l’abbiamo ottenuta: è passata la nostra proposta emendativa che cancella il doppio stipendio anche per i viceministri (e non solo per i ministri) che siano al tempo stesso membri di una delle due Camere. “Inciucisti” sì, ma con una busta paga

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A Seguito delle Elezioni

Il Movimento 5 Stelle di Seveso vuole ringraziare ancora una volta il proprio elettorato, ribadendo che il nostro impegno, nonostante non avremo un ruolo attivo nel consiglio comunale, non verrà meno. Continueremo a presenziare sul territorio e punteremo ad aumentare le nostre iniziative per far sentire sempre più la nostra vicinanza ai cittadini e continuare quel processo, iniziato da pochi mesi, di conoscenza reciproca.

Il nostro silenzio a seguito delle votazioni del primo turno, dopo aver dato ovviamente libertà di voto ai nostri elettori, è stato fermamente voluto onde evitare qualsiasi tipo di strumentalizzazione.

Cogliamo questa occasione per augurare un buon lavoro al nuovo sindaco di Seveso, Paolo Butti, e ci auguriamo voglia tenere in considerazione quelle che saranno le nostre proposte da cittadini, nel nome di quella “collaborazione per il bene comune di Seveso”  che è stata nostra bandiera in campagna elettorale.

Ricordiamo infine ai simpatizzanti a 5 stelle che possono trovarci con cadenza settimanale presso la nostra sede in vicolo Giani Felice, il martedì sera dalle 21.00 ed, ovviamente, sempre ai nostri indirizzi web:

http://www.seveso5stelle.it

http://www.facebook.com/sevesocinquestelle

E-mail: info@seveso5stelle.it

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MALI quotidiani

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“Cosa succede in Mali? In cosa consiste il supporto logistico dato ai caccia francesi? Ci sono nostri militari coinvolti nelle operazioni nel Paese? Il Parlamento è stato adeguatamente coinvolto? L’Italia ripudia la guerra sì o no? Queste sono le domande che noi cittadini nelle istituzioni ci poniamo ogni giorno. Lavoriamo sodo per fare pressione al Governo perché venga rispettata la Costituzione, per ottenere risposte, per studiare documenti su documenti grazie ai quali scrivere mozioni che diano un indirizzo chiaro ai Ministri. Il M5S ha depositato una mozione sul conflitto in Mali con la quale si impegna il Governo a fornire tutti i dati relativi alla missione deliberata in ambito UE (chiamata EUTM Mali) nonché della futura missione deliberata dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che prevede l’utilizzo in Mali di 12640 uomini (missione MINUSMA). Lo sapevate? Qualcuno ve lo ha raccontato? Perché i cittadini non sono mai informati o coinvolti? L’intervento in Mali ci è costato circa 2 milioni di euro. Può sembrare una cifra ed un impegno irrilevante da parte dello Stato, ma noi riteniamo che sia di fondamentale importanza agire ora per risparmiare, in futuro, vite umane e risorse economiche in un conflitto che potrebbe trasformarsi in qualcosa di grande. Questo è fare politica, questo significa avere una visione del futuro! Con questa mozione intendiamo ribadire che la decretazione di urgenza è uno strumento che non ci piace. Quante vergogne sono passate nascoste dall’urgenza, celate dall’emergenza? Non ci stancheremo mai di ripeterlo, i nostri padri costituenti ci hanno regalato l’articolo 11 con il quale si stabilisce, senza se e senza ma, che “l’Italia ripudia la Guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. Per questo impegniamo il Governo ad agire nelle sedi europee e sovranazionali affinché si possa finalmente parlare di un’Unione europea dei diritti e dei popoli nonché a promuovere la soluzione di conflitti internazionali privilegiando le vie diplomatiche ed ascoltando le Associazioni non governative presenti da anni sui territori in conflitto. L’Italia in nome della lotta al terrorismo o del ristabilimento della democrazia non deve più intervenire in missioni internazionali che si traducono in veri e propri conflitti armati dove gli interessi in gioco sono, come al solito, soprattutto economici.” Commissioni Affari esteri e Difesa M5S Camera

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Ecco qual’è la prima azione del nuovo presidente della commissione di vigilanza Rai

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La prima azione di Roberto Fico, del Movimento 5 Stelle, come nuovo presidente della Vigilanza Rai viene nascosta dai giornali:
“Il 6 giugno sono stato eletto Presidente della Commissione Parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi anche detta commissione di vigilanza RAI. Subito dopo l’elezione dall’ufficio di presidenza, come prevede il regolamento, ho mandato una lettera che annunciava la mia elezione al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Presidenti di Camera e Senato, al Presidente della Rai, al Direttore Generale della Rai e al Presidente dell’ AGCOM. Il 7 giugno mattina mi sono recato all’ufficio delle competenze parlamentari e ho rinunciato totalmente all’indennità di funzione ovvero all’indennità aggiuntiva a cui avrei avuto diritto come Presidente. Il risparmio per i cittadini è esattamente 26.712,00 euro l’anno che moltiplicato per cinque anni fa 133.560 euro. L’esempio è sempre più importante di mille parole. Ho chiesto poi ai partiti che compongono la commissione di comunicare alla presidenza i nomi dei capigruppo così da poter convocare il primo ufficio di presidenza. Lunedì mattina sarò nell’ufficio di Palazzo San Macuto, dove ha sede la commissione, per iniziare l’allestimento del mio ufficio e conoscere i nuovi dipendenti della Camera dei Deputati assegnati alla commissione.” Roberto Fico

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